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Felice Capretta: Cosa sono i CDS Credit Default Swap

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Cosa sono i CDS Credit Default Swap

Felice Capretta

Oreste Lavolpe, Franco Sicuro e i CDS

Titoli, titoli, titoli.

Oggi ci sono titoli per ogni ben di dio: obbligazioni aziendali, titoli di debito pubblico, azioni, e ci sono anche i cosiddetti derivati.

In particolare, un derivato è un titolo che dipende da un altro titolo o da un’altra cosa, detta "sottostante". Ci sono derivati di ogni tipo su ogni tipo di sottostante: options su azioni, future sul petrolio e sul grano, swap su valute e mille altre cose.

Oltre la frontiera dei derivati ci sono contratti tra due parti, detti Credit Default Swap, i CDS, che sono cosa alquanto perversa in quanto la relazione con il sottostante è praticamente assente e si limita alla scommessa sul fallimento di qualcuno, solitamente di una terza parte.

Funziona così:

Oreste Lavolpe, attento investitore che ha acquistato azioni Caniestracci Oil, ha paura che la Caniestracci Oil possa fallire e trovarsi con un pugno di azioni che non valgono più neanche la carta su cui sono stampate, dal momento che le azioni non si stampano ormai più da alcuni secoli.

Così Lavolpe, investitore attento, si guarda intorno ed inizia a valutare una proposta da Franco Sicuro, assicuratore.

Franco Sicuro gli propone infatti di assicurare Lavolpe contro il rischio che la Caniestracci Oil fallisca.

Gli propone una polizza che funziona in un modo molto semplice:

    * Se Caniestracci Oil fallisce, Franco Sicuro paga - diciamo - 1000 euro a Oreste Lavolpe in un botto solo.

    * Per contro, finchè la Caniestracci Oil resta in vita, Lavolpe paga mensilmente 10 euro a Franco Sicuro, che incassa e se la spassa.


In questa immagine riconoscerete facilmente Franco Sicuro (a sinistra) e Oreste Lavolpe (a destra). Cliccare per ingrandire.


Detto così non sarebbe neanche poi male.

Ci sono pero’ alcuni elementi da prendere in considerazione:

1. L’accordo si puo’ formulare su qualunque cosa: su un’altra azienda, su uno stato, su qualunque cosa possa fallire, anche a prescindere dal fatto che Oreste ne possieda effettivamente le azioni o meno. In teoria, Oreste e Franco possono accordare un credit default swap sulla Dogsnrags LLC quotata alla borsa di Hong Kong, senza averla mai nè vista nè conosciuta, nè tantomeno posseduta una azione.

2. Cosa più grave, l'accordo non è (quasi) regolamentato, dato che è un contratto tra due parti e non ha altro riscontro pratico. Vive in una sorta di far west economico-giuridico dove (quasi) tutto è permesso.

3. L’accordo puo’ essere ceduto a terzi ed ha un suo prezzo governato da domanda e offerta. Naturalmente la quotazione del CDS aumenterà quanto più aumentano le prospettive di default dell’entità sottostante.

Esiste un florido mercato dei CDS, sempre poco regolamentato, che si avvia a diventare ancora più florido grazie a quanto paventato in questo interessante articolo (inglese) segnalato dall’affezionato lettore Cardinale Gardel. Per riassumere, stiamo probabilmente per assistere alla nascita di un casino' centralizzato dei CDS ed alla loro consacrazione come strumento di distruzione economica mascherato da contratto.

Si è andato dunque sviluppando questo enorme mercato dove tante entità si comprano e si vendono CDS, quei titoli che - ormai è chiaro - scommettono sul default di qualcuno, per esempio di un paese.

Che so, uno a caso, la Grecia.

E come conseguenza finale, un mercato del genere si riempie istantaneamente di sciacalli che sono pronti a guadagnare cifre colossali sul deafult di qualcuno.

Questo aggrava particolarmente le cose in presenza di entità come Goldman Sachs, JP Morgan e altre colossali banche di investimento.


Le profezie autorealizzanti e gli speculatori al ribasso

Cosa sono le profezie autorealizzanti? Nel mondo normale, che vive di pane e di acqua, se continuo a dire che voglio un cappuccino ma non sono al bar, difficilmente otterro’ un cappuccino.

I mercati finanziari, che invece vivono di informazioni, sono diversi. Se un numero sufficiente di persone inizia a dire che una azienda è in difficoltà, presto quella azienda si troverà in difficoltà.

Perchè? E’ semplice.

Immaginate di avere prestato dei soldi ad un amico per acquistare olio, che poi il vostro amico venderà, farà un buon margine, e vi restituirà i vostri soldi.

Sapete che fa questo ormai da tempo, ha un buon parco clienti, rispetta sempre la sua parola e siete certi che presto vi restituirà i suoi soldi.

Ma che succede se qualcuno vi viene a dire che altre persone che gli prestano i soldi hanno paura che non restituisca la somma?

Non vi viene il dubbio che il vostro denaro sia in pericolo?

Magari ne parlate con altri, che hanno a loro volta prestato dei soldi al vostro amico, i quali si preoccupano ancora di più, visto che lo hanno saputo aloro volta per ultimi.

E forse smetteranno di prestargli soldi e cercheranno di rientrare dal prestito.

Ma il vostro amico, così facendo, otterrà meno soldi e potrà comprare meno olio da vendere, e farà sempre meno margine, e potrà pagare meno i suoi creditori. I quali si fideranno ancora meno e gli chiederanno di restituire tutto subito o si rifaranno sul suo olio.

Il vostro amico a quel punto magari restituisce anche tutti i soldi che ha, ma ha ancora qualche debito di troppo in giro e gli ultimi creditori gli sequestrano tutto l’olio.

E così, senza olio e senza un soldo, il vostro amico dichiara fallimento... e ora che siete rimasti per ultimi e il vostro amico non ha più soldi, sapete che non rivedrete mai più i soldi che gli avete prestato.

Ecco la profezia autorealizzante: dico che fallirà e fallisce.


Credit Default Swap

Ora , mescolando le due cose e supponendo un CDS acceso sul default di un paese, come – che so – la Grecia:

    * Sappiamo che il valore dei CDS cresce enormemente all’avvicinarsi del rischio di default. Chi detiene il CDS spera fortemente che la Grecia fallisca.

    * Sappiamo anche che, grazie al potere delle profezie autorealizzanti, chi detiene il CDS sarà ben felice di udire voci sulla insolvenza della Grecia, e anzi farà tutto quello che è in suo potere per spingere la Grecia ulteriormente nel baratro. Più la Grecia va giù, più il CDS prende valore.


Ognuno fa quello che puo’: Oreste Lavolpe, che in fondo è un brav’uomo, si limita a pregare che la Grecia faccia default. Goldman Sachs o JP Morgan, invece.... (vedasi il post precedente sull'attacco alla grecia).


Fine del gioco

In questa roulette a cielo aperto, il gioco finisce quando il soggetto fa effettivamente default.

Oreste Lavolpe stappa la bottiglia di champagne: la Grecia ha fatto default e adesso incasserà tutti i soldi da Franco Sicuro.

Franco Sicuro invece suda. Deve pagare, ma nella frenesia di prendere un sacco di soldi ha assicurato decine di migilaia di altri Oreste, accettando decine di migliaia di CDS.

E ora deve uno sproposito di soldi a tutti gli Oreste Lavolpe da cui ha preso tutti quei soldi in tutti quegli anni. Soldi che non ha.

Il che innescherà il suo default e farà esplodere i CDS accesi su Franco Sicuro, con una reazione a catena che, con effetto domino, andrà a travolgere l’intero settore bancario/assicurativo, e con esso il sistema paese, e se il paese è sufficientemente grande, l’intero mondo.

Tutto questo è una parte di quello che è già successo ad AIG, qui rappresentata da Franco Sicuro, all’indomani del crollo di Lehman Brothers. Il governo americano ha acceso enormi quantità di debito per coprire il buco di AIG e fermare la reazione a catena.

Il risultato? AIG zombificata, e l’immane debito di AIG è passato sulle spalle dello Stato americano.


Quanto è grande la bolla?

Nel 2008-2009 la reazione a catena che avrebbe portato alla fine del sistema economico mondiale così come lo concepiamo è stata temporanemente fermata dall’estremo indebitamento degli USA e degli stati nel loro complesso.

L’esplosione della bolla subprime non è stata comunque sufficiente a far esplodere l’intera bolla dei CDS, che sono ancora in buona parte in circolazione, pronti ad esplodere.

Le stime sui CDS ancora in circolazione sono pressoche’ impossibili. Secondo alcuni, sarebbe di 55 trilioni di USD il valore complessivo dei CDS circolanti, pari a circa la metà delle riserve petrolifere mondiali, 4 volte l’intera economia americana.

Secondo altri, l’ammontare dei CDS in circolazione raggiungerebbe il PIL mondiale.

Secondo altri ancora, supera 4 volte il PIL mondiale.

Come disse Samuel Rotschild: le bolle scoppiano.

Per approfondimenti: ilporticodipinto - cosa sono i CDS ; crisi finanziaria ; finanzaonline forum ; cosa sono i credit default swap .

Saluti felici

Felice


Commenti

avatar alberto
0
 
 
Sono arrivati il fresco e la pioggia … è finita l’ estate … vediamo com’è andata …
la quotazione del cds Grecia ( titoli governativi quinquiennali ) era
inizio gennaio 2010 340
NEL 2011
in febbraio 800
in marzo 1000
in aprile 1200
in maggio 1400
in giugno 1600
in luglio 1800
http://www.ilgrandebluff.info/2011/06/cds-grecia-ogni -giorno-un-nuov o-record.html
ad agosto 2075
http://it.finance.yahoo.com/notizie/Cds-allarga-Gre cia-reuters_ids-426620175.html?x=0&.v=1
in settembre 2300
http://it.finance.yahoo.com/notizie/Cds-allarga-Gre cia-reuters_ids-426620175.html?x=0&.v=1


il che significa che per assicurare 10000 euro relativi a titoli di stato con scadenza quinquennale ora bisogna pagare ogni trimestre 575 euro ( 2300 annui , 10.500 in cinque anni )
In altri termini , per esempio , si ritiene probabile che fra un anno la Grecia dica : pagherò solo 77 euro su 100 euro che dovrei restituire , e poi emetta altri titoli quinquennali ed annualmente rifaccia lo stesso giochetto ..per altri quattro anni di fila .
Bella fregatura , vero ?
Vi sembrano numeri enormi ? Adesso guardatevi queste quotazioni che appaiono sui giornali e sul web negli ultimi giorni :
Sul sole 24 ore di merc 14 settembre a pagina 5 si leggeva che la quotazione del cds greco sui titoli di stato a 5 anni era 4.084 !!
…..altrove si legge 4810 !!!
http://lucagiusti.wordpress.com/2011/09/13/cds-a-500-punti-signific a/
quaggiù invece
http://4trading.it/news-menu/5802-cds-in-rialzo- quella-della-gr ecia.html
si legge che il cds è in area 5700 punti !!!!
non è finita ….secondo questo qua saremmo a quota 6000 !!!!!
http://money.cnn.com/2011/09/15/markets/europe_default_risk/
infine ( per oggi ci fermiamo qui ) saremmo arrivati a 7318 !!!!!
http://www.distressedvolat ility.com/2011/09/based-on-cds-gr eeces-default.html

mah !!!
Angela Merkel ha dichiarato che la Grecia “ non fallirænbsp; ! “ Almeno così ha inteso chi ha letto i titoli dei giornali in questa settimana . In realtænbsp; non ha detto esattamente così ma che :
“La prioritænbsp; assoluta è quella di evitare un fallimento fuori controllo, perché non sarebbe colpita solo la Grecia; il pericolo che possa colpire tutti, o almeno un certo numero di paesi, è molto grande…#157;.
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/148V/148VNO.pdf


Se Angela avesse tanti soldi da spendere per salvare la Grecia e fosse sicura del risanamento greco certo si comprerebbe dei titoli a due anni greci che in aprile rendevano il 17,5 %
http://affaritaliani.libero.it/economia/mercati_tassi_ue14042011.html
all’ inizio di agosto rendevano il 30 % all’ anno , la fine di agosto rendevano il 45 % ed ora rendono il 75 % all’ anno ( vedi sole 13 settembre 2011 pagina 10 ) !
Comunque , visto che i capi della CE riempiono il mondo di belle parole e non fanno nulla perché non sanno che pesci pigliare , Papandreu qualcosa dovrænbsp; pure inventare …visto che i suoi compatrioti si cominciano a bruciare davanti alle banche per protesta e comunque continuano a recarsi presso gli sportelli bancari a riprendersi i loro soldi .
Dai depositi delle banche della Grecia dal dicembre 2010 – a fine giugno 2011 - sono "scomparsi", o meglio : "fuggiti" verso lidi meno agitati o infilati sotto il materasso, capitali per 21,4 miliardi di euro. Più precisamente: i depositi bancari sono diminuiti a fine giugno 2011 di ben 21,4 miliardi di euro rispetto al dicembre 2010, pari a circa 10% del totale . Da 238 miliardi di euro di depositi a fine 2009 si è passati a 209,4 miliardi a fine 2010 a 188 miliardi a fine giugno 2011.
Non sono stati resi pubblici dati più recenti .
Da qualche tempo le banche greche sono costrette a prendere in prestito la maggior parte dei fondi dalla banca centrale europea poiché nessuna banca al mondo , da qualche mese , presta soldi ad una banca greca e nessun privato o fondo d’ investimento sottoscriverebb e obbligazioni emesse da una banca greca . I debiti delle banche greche nei confronti della Bce ammontavano a 49,7 miliardi all’ inizio del 2011, a maggio si era arrivati a 97,5 e a fine giugno a 103,3 miliardi .
http://archivio-radioc or.ilsole24ore.com/articolo-960142/bce-prestiti-ba nche-greche-quo ta/
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-merca ti/2011-08-28/dalle-banche-gr eche-fuggiti-170440.shtml?uuid=AaE4MhzD
http://www.rischiocalcolat o.it/2011/05/speciale-grecia -signore-e-sign ori-ci-siamo-ri volta-e-fuga-da lle-banche-in-a tto.html
http://www.comedonchisciot te.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=38395
Le banche greche detengono 50 miliardi di euro di obbligazioni governative . “immobilizzate “ in portafoglio e iscritte nei bilanci con valori di acquisto ( superiori almeno del 40 % rispetto ai valori attuali ) .
Quando dovranno vendere i titoli di stato per restituire i soldi ai correntisti che premeranno agli sportelli cosa succederænbsp; ?
( vedi articolo “ clienti in fuga .via 50 miliardi dagli istituti ellenici – sole 24 ore 14 settembre 2011 pagina 7 ) .

Sempre restando sul Sole di quel giorno - giusto per vedere come se la cava il resto del mondo - si legge (a pagina 27 ) che , quotidianamente , in Italia quasi 40 aziende vengono dichiarate fallite . Si legge altresì che i poveri in Usa sono arrivati a 46.000.000 cioè al numero massimo da quando vengono “ufficialmente “ contati ( cioè dal 1957 ) e che fra i 25 e i 34 anni il tasso di povertænbsp; è pari al 45 % !!
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-14/anni-tanti-pove ri-064102.shtml?uuid=Aa689D4D

L’ andamento generale mondiale ( salvo che per Cina , India e Brasile ) non è proprio entusiasmante , anche se USA ed Europa , tecnicamente ,non sono in recessione ma in leggera crescita !
….
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La forza politica del Capitale di Marx stava tutta nell’idea, semplice e rivoluzionaria al tempo stesso, che il profitto, reddito capitalistico per antonomasia, è conseguenza del pluslavoro (e quindi dello sfruttamento) degli operai salariati e non di altro. È ovvio che l’idea non fosse bene accolta dagli economisti ed infatti per oltre un secolo essa è stata rigettata aprioristicamente oppure destrutturata e criticata fino al bel risultato che al giorno d’oggi sembrerebbe ormai assodato che nella sua forma originale essa non regge proprio: oggi non è possibile ricondurre marxianamente l’origine del profitto al pluslavoro di qualcuno e quindi tanto vale chiudere definitivamente l’argomento e rivolgersi ad altro per la spiegazione del profitto [1].

Conti conclusi, dunque? Niente affatto, dato che, al contrario da quanto generalmente accettato, pare possibile resuscitare la dipendenza del profitto capitalistico dallo sfruttamento del lavoro, se non esattamente nella forma, almeno nello spirito di Marx, come ho cercato di mostrare, insieme a Giancarlo Gozzi, Stefano Perri e Dario Preti, in Karl Marx e la trasformazione del pluslavoro in profitto (Mediaprint, Roma 2002).

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