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Guglielmo Zanetta: “SHOCK ECONOMY” all’italiana

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“SHOCK ECONOMY” all’italiana

Ovvero come operano i nipotini di M. Friedman nel nostro paese

di Guglielmo Zanetta

La distruzione di posti di lavoro in Italia ed in Europa Meridionale  non è solo  a causa della globalizzazione, non è casuale, non è irrazionale; è la distruzione  sistematica di una “parte sostanziale”, “dei diritti”  della comunità, allo scopo di trasformarla e ridefinire il modo di essere,  le  relazioni sociali e il nostro futuro.

Questo governo agisce come altri autoritarismi del passato, coprendo gli errori e le ingiustizie di chi ha rubato; non c’è spazio per altre idee e tipologie di pensiero e di persone; indicative sono le dichiarazioni di Monti  al parlamento ed alla stampa.

Le persone che non rientrano nel nuovo ordine sono quelle “collocate nei settori che intralciano la configurazione della nuova Italia”, vedi  i lavoratori della FIOM e il loro sindacato.  Così  Berlusconi e Marchionne hanno  fatto  da apripista a Monti, con la complicità di parte di un parlamento che ha rappresentato solo  i poteri forti  in questi ultimi 20 anni.

Queste persone sono complici del disastro italiano ed oggi pontificano e  fanno pagare il prezzo alla classe lavoratrice, non a chi la ha generata, creando solo paura ed insicurezza. Il centro destra (e non solo) dopo aver infangato l’Italia, deriso la classe lavoratrice  e sostenuto che eravamo fuori dalla crisi, oggi concorre  alla distruzione dello stato sociale.

Il modello Italia, nella sua relativa autonomia, dava fastidio all’Europa ed al mondo occidentale era di cattivo esempio per i paesi emergenti dell’America Meridionale e del terzo mondo . Allora andava fatto scomparire con una bella dose di Shock Economy alla M. Friedman che ha già  operato in tutto il mondo con successo a partire dall’America, gestendo i colpi di stato dell’America centro-meridionale,  dell’Africa, del Sud-est Asiatico, e del ex blocco comunista.

Sono gli stessi “nipotini” che hanno operato nelle istituzioni, nel FMI,  nelle varie Banche del consenso,  nella BCE, ecc.  Come il Washington Consensus scriveva i programma per questi paesi, così  la Bce (vedi la famosa lettera di agosto, impone una trasformazione fulminea dell’economia: tagli fiscali – eccetto che per i lavoratori e i pensionati – , il mercato come unica ragione, privatizzazione dei servizi, tagli alla spesa sociale, e deregulation),  lo ha fatto per la Grecia e oggi per l’Italia.

In che modo:  Vi facciamo il prestito, Vi restituiamo il Vostro credito internazionale e VOI  privatizzate tutto, ecco la questione che agli italiani non si vuol far conoscere.

Il prezzo è rendere i cittadini più poveri – alienando i beni comuni, le aziende di stato, il patrimonio artistico ed ambientale – facendo pagare a loro il debito, non a chi lo ha creato e a chi ha governato e gestito l’economia italiana, abolendo di fatto la democrazia partecipativa (e riducendo drasticamente quella parlamentare).

Così si è demandato ai cosiddetti “Tecnici” il lavoro sporco ed avremo, nel 2013, le stesse persone in parlamento che, di fatto hanno portato il paese in questa situazione.

Come reagiranno gli Italiani alle prossime elezioni , staremo a vedere..

Non ci si crede come riescano a dire in modo anche spudorato quello che stanno facendo, senza generare dissenso nei cittadini; incredibile questo nostro paese ”senza memoria“; dopo 20 anni di Berlusconi si è riusciti a cancellare la nostra storia.

Come è stato preparato lo shock: è bastato dire per alcuni anni che tutto andava bene, che la sinistra era solo capace di criticare, per poi far calare la mannaia sulla testa degli Italiani e lasciarli senza respiro, tecnica consigliata e usata in tutti paesi dove hanno operato i suggerimenti della scuola di Chicago.

In uno dei suoi saggi M. Friedman formulò la panacea tattica che costituirà il nucleo del capitalismo contemporaneo, e che definisce ” la dottrina dello Shock “. Osservava che soltanto una crisi – reale o percepita –  produce il vero cambiamento.

Quando la crisi colpisce – reale o indotta, vedi il nostro debito interno – è fondamentale agire in fretta “non far pensare“, imporre il mutamento rapido e irreversibile prima che la società tormentata dalla crisi torni a pensare.

La teoria è che, “una nuova amministrazione dispone di un periodo di sei – nove mesi in cui realizzare i principali cambiamenti; se non coglie , l’opportunità di agire incisivamente in quel periodo, non avrà altra occasione del genere”.

Variazione sul tema machiavelliano per cui i danni andavano inflitti tutti insieme, questa si sta dimostrando una delle eredità strategiche di M. Friedman più durature.

E così nel lavoro,  è stato per il nuovo modello FIAT, ascari sulla strada se ne trovano sempre, in politica non sempre bisogna creare, basta utilizzare il materiale esistente.

Ecco uno dei motivo per cui Monti non si presenterà alle elezioni, ma  è stato per questo eletto Senatore a vita. A proposito di posto fisso…

Così è stato: “creare il debito interno, nei paesi dell’America Meridionale ed Africa; gli armamenti per lo stato di polizia; in Europa meridionale il finanziamento dello stato sociale senza il dovuto rigido controllo”, per cancellare i diritti e la democrazia.

Nello stato, la partecipazione dei cittadini non è più richiesta (vedi la legge elettorale) e nelle aziende è la dirigenza che decide gli accordi ed i rappresentati dei lavoratori.

Il problema è esteso e profondo, si attaccano gli anelli più deboli per cancellare le conquiste, i diritti e la democrazia.  Nulla deve essere più sicuro, si cancella tutto quello che è normale; se la rivoluzione neo liberista deve funzionare devono fare ciò che prima sembrava impossibile “abolizione dello stato sociale e dei diritti”, estirpare definitivamente il seme che aveva generato la svolta “delle conquiste sociali” in Europa Meridionale anche come monito per quelle nazioni che avessero intenzione di sviluppare il modello europeo.  Non avevano sperato così tanto i fautori della P2.

Sull’onda del debito si  costruisce il consenso sulla paura; “un po’ come per gli ebrei prima dell’Olocausto”, non era pensabile che potesse succedere; ebbene l’Europa meridionale ancora non crede e non vuol vedere quello che sta per succedergli, “la cancellazione dell’identità”, ed una nuova forma di subalternità.

“un conflitto armato tra nazioni ci riempie di orrore. Ma la guerra economica non è migliore di un conflitto armato. Quest’ultimo è come un operazione chirurgica; la guerra economica è una tortura prolungata. E la devastazione che produce non è meno terribile di quella scritta nella letteratura sulla guerra propriamente detta. Non pensiamo all’altra guerra  perché siamo abituati ai suoi nefasti effetti…., Il movimento contro la guerra è giusto. Prego perché abbia successo. Ma non posso evitare il lancinante terrore che quel movimento fallirà nel suo intento se non arriverà a toccare le radici di tutti i mali, l’avidità umana". M.K Gandhi “ Non Violence –The Greatest Force “…… era il 1926.

Nulla è cambiato dal 1926, sono passati quasi cent’anni e non abbiamo imparato la lezione del secolo passato.

I nipotini di Friedman  stanno oggi governando il nostro paese, occupiamoci seriamente noi dei nostri interessi prima che sia troppo tardi, VISTO CHE GRAN PARTE DEL PARLAMENTO  HA ABDICATO AL SUO RUOLO ….

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