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piovonorane

Cannibali, illusionisti e autobus pakistani

di Alessandro Gilioli

Allora, domani finisce il calciomercato d’inverno e contemporaneamente devono essere consegnate al Viminale le liste per il Parlamento - se qualcuno vuole vederci un nesso faccia pure - comunque adesso le squadre per il 4 marzo sono fatte e ciascuno può scegliere la sua o programmare un week end all’estero.

Non so se avete notato che attorno alla compilazione ci sono state lievissime polemiche, diciamo, e allora vorrei sintetizzare brevemente i metodi scelti da ciascuno per rappresentare il popolo italiano.

Partito democratico
Metodo Jeffrey Dahmer detto il cannibale di Milwaukee.
Renzi si è mangiato tutto, compreso il suo partito, di cui restano solo le ossa. Obiettivo finale: garantire la sopravvivenza politica a se stesso e ai suoi cari sperando che la fine di Berlusconi gli garantisca l’eredità. Strategia già usata in passato da Gianfranco Fini e altri senza molto successo, anche se adesso Renzi è favorito dal fattore biologico. A chi lo accusa di aver portato via il Pd dalla sinistra Renzi ha replicato che la sinistra potrà comunque vederlo a weekend alternati. Solidarietà agli elettori di Bolzano che si ritrovano la Boschi ma anche a quelli di Peschiera Borromeo e Cologno monzese che troveranno sulla scheda il nome di un ex corteggiatore di Uomini e donne.

Movimento 5 Stelle
Metodo Harry Houdini, il più grande illusionista della storia.
Hanno fatto credere a migliaia iscritti e simpatizzanti che i candidati venivano scelti dalla base, poi ha deciso tutto Di Maio con una penna e una confezione di bianchetto. Si segnalano tra i candidati personalità autorevoli come Gianluigi Paragone, ex direttore della Padania e di Libero, poi approdato alla Rai in quota Lega Nord, uno che diceva in diretta ai cassaintegrati di Termini Imerese che dovevano vergognarsi e se stavano buttati là a protestare era per colpa della mentalità meridionale. Auguri a quelli di sinistra e ai meridionali che lo manderanno in Parlamento.

Liberi e Uguali
Metodo autobus pakistano.
Avete presente quegli autobus strapieni di gente con i passeggeri sul tetto, in bilico sul paracarri e attaccati un po’ dappertutto? L’autobus di Liberi e Uguali è stato preso d’assalto da settanta parlamentari uscenti di Mdp, Sinistra italiana e altro, ma purtroppo aveva solo 45 posti compresi quelli sui predellini. Ne è derivata una ressa memorabile, calci, spintoni e pugni. L'esito non servirà a migliorare le condizioni di lavoro degli italiani ma ha garantito un posto di lavoro ai 45 più muscolosi che sono riusciti a salire sull’autobus, sempre che questo arrivi intero a Montecitorio.

Forza Italia Lega Nord e Fratelli d’Italia.
Metodo barriera anti rumore detta anche muro fonoassorbente.
Mentre in tutti gli altri partiti si faceva fragorosamente a botte, Berlusconi Salvini e Meloni zitti zitti si spartivano le liste senza farsi troppo notare. Dentro ci sono i soliti condannati e rinviati a giudizio per mafia, voto di scambio e reati finanziari, più una ex concorrente, anche lei, di Uomini e donne. Pare che alla fine sia stato ripescato anche Antonio Razzi, forse su pressione di Crozza. I partiti di destra hanno tuttavia lo straordinario vantaggio di non avere mai promesso né primarie né parlamentarie, oltre a quello di avere un elettorato di bocca buona che non si fa tanti problemi come noi di sinistra. Quindi il 4 marzo sera saranno la coalizione più votata.

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