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Molto Spread, molto onore

di Mauro Miccolis

Uno degli indicatori più usati per valutare la crisi italiana è lo “spread con i bund tedeschi”. Ma che cosa significa?

Lo spread è considerato un indicatore della capacità di un paese di restituire i prestiti.

Lo spread è la differenza o “allargamento” (spread in inglese) di rendimento tra i titoli di Stato (come i btp) italiani e quelli tedeschi (“bund”), meno l’Italia è credibile, più alti sono gli interessi che deve pagare per avere prestiti e più aumenta lo spread con i titoli tedeschi, giudicati molto affidabili.

Se dal punto di vista economico uno stato “ha i conti a posto“, i suoi titoli sono caratterizzati da un interesse basso, mentre al contrario uno stato considerato meno affidabile pagherà un interesse maggiore a chi compra le sue obbligazioni.

La questione sembra andare contro la logica: perché un rendimento più alto è sintomo di un’economia in crisi? Molto semplice: questi titoli sono considerati un rischio dagli investitori: è possibile acquistarli sperando di ricavarne molti interessi, ma bisogna sempre considerare che in seguito ad una bancarotta si perderà tutto il denaro investito.

Per rendere quindi appetibile l’investimento da parte degli scettici, vengono proposti rendimenti molto elevati, i quali permetterebbero di coprire un’eventuale acquisto di CDS a garanzia dell’investimento dei titoli italiani (una specie di assicurazione sull’investimento che ti permette di coprire l’eventuale perdita).

Quindi sostanzialmente se le agenzie di rating stabiliscono arbitrariamente che l’italia è a rischio fallimento, lo stato italiano deve aumentare il rendimento dei suoi titoli collocati in borsa per permettere agli acquirenti di pagare un’assicurazione sul capitale investito , in titoli dello stato Italiano, ed essere così sicuri di riavere indietro il denaro.

Ma se si vanno a guardare i bilanci di chi compra i nostri titoli di stato (principalmente le banche) , si scopre poi che loro non acquistano CDS , cioè nella realtà dei fatti nessuno crede che l’Italia possa fallire.

In parole povere , lo spread è uno strumento per speculare sui titoli di stato italiani, ed è arbitrariamente stabilito da istituti privati quotati in borsa : le agenzie di rating.

Lo Spread viene oggi utilizzato anche per fini politici oltre che speculativi; se ai mercati non piace un governo, fa alzare lo spread per danneggiare il paese nemico.

Quindi : Molto Spread, Molto onore….

Voglio concludere il post scrivendo che se uno Stato ha la sovranità monetaria non ha necessità di collocare titoli in borsa per finanziarsi. Uno Stato non è una panetteria o una famiglia come vuol far credere la tv e i giornali italiani, uno Stato con sovranità monetaria è sempre in grado di emettere denaro privo di debito necessario per un corretto funzionamento della sua economia.

Ogni governo può creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare le proprie necessità di spesa ed il potere d’acquisto dei consumatori (Abraham Lincoln, XVI presidente degli Stati Uniti).

Detto questo, considerando la realtà dei fatti: ossia che l’Italia è una repubblica a sovranità limitata dagli USA (ovvero dalle sue banche), esistono diversi modi per difendersi dallo spread come ben spiegato nel seguente articolo:

Come si ferma lo Spread?

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