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kelebek3

Destre immaginarie

di Miguel Martinez

Le persone di Sinistra sono buone. Non lo dico in senso ironico: semplicemente, vogliono la pace, la giustizia, niente fame e comprensione invece di botte.

Diritti e benessere uguali per tutti gli esseri umani.

Questo punto di partenza porta la Sinistra a definire facilmente chi non è di Sinistra: è uno che vuole la guerra, l’ingiustizia, la fame e le botte. Insomma, è cattivo.

E’ un’idea che va contro la mia esperienza personale.

A parte i serial killer, mi sembra che la gente, come diceva Aristotele, cerchi qualche forma di bene. Insomma, tanti hanno un qualche ideale nella vita, fosse semplicemente quello di faticare meno oppure di far star bene i propri figli.

Tutti però fanno fatica ad ammettere che i loro avversari possano cercare qualche forma di bene. E per questi li immaginiamo sempre come gente disposta a dedicare la propria vita solo a fare il male. Che detto così ha qualcosa di grandioso, a pensarci.

Prendiamo un esempio di segno opposto: Laura Boldrini è una signora che avrà  numerosi e palesi difetti. Solo che i suoi innumerevoli critici sembrano credere che lei voglia davvero distruggere gli italiani e farli picchiare, drogare e violentare dai negri.

E’ molto più probabile che Laura Boldrini vorrebbe davvero il bene del massimo numero di esseri umani.

Secondo criteri tutti suoi, che magari faranno più danno che altro alla fine; e poi è anche un’insopportabile riccona che non sa sorridere, ma qui stiamo parlando di ideali, non di difetti umani, che quelli ce li abbiamo tutti, te compreso.

Dovrebbe essere ovvio che anche i non Sinistri – che sono poi la stragrande maggioranza dell’umanità – hanno ideali di qualche tipo.

Allora, mi sono divertito a immaginare quale potrebbe essere la “società ideale di Destra”.

Una visione del mondo positiva – nel senso tecnico che tende verso ciò che chi ci crede ritiene bene – e veramente inconciliabile con quella della Sinistra.

Che a raccontarla rischio di sembrarne l’apologeta, per lo stesso motivo per cui sembro un apologeta dell’Isis se cerco di spiegare come un musulmano vede il mondo.

Quindi via, fantastichiamo questo ideale di Destra.

Intanto, ci vorrebbe un riferimento simbolico centrale molto forte e abbastanza impersonale, ma non astratto: insomma, un re.

Attenzione, il re è carismatico perché ha una corona e avi lontani, non perché è simpatico o grintoso.

Al contrario, me lo immagino con i baffoni e piuttosto anziano, in bianco e nero, che non si fa quasi mai vedere in pubblico, perché non ama le folle e non urla in pubblico.

Poi conta molto la proprietà terriera, gli investimenti nell’industria sono qualcosa di secondario; anche perché la terra, come le dinastie e l’eredità, dura nel tempo. E questo vuol dire concentrarsi molto sulla maniera in cui si educano i figli.

Per essere davvero di Destra, bisogna essere rigorosi, e chi è rigoroso è meglio di chi non lo è.

Non avere la ridarella facile, non esibirsi in pubblico, guai a tingersi i capelli di colori strani o farsi i tatuaggi; e soprattutto sapersi controllare quando viene da arrabbiarsi.

Una volta un allievo carabiniere mi raccontò di come prima di concedere la libera uscita, l’ufficiale metteva gli allievi tutti in riga e controllava che avessero le scarpe lucide: chi non le aveva, non poteva uscire.

Se vedeva un giovane particolarmente agitato, l’ufficiale gli diceva,

“tu hai la scarpa sporca!”

“Nossignore”

Allora, l’ufficiale gli strusciava la scarpa con la propria e diceva,

“tu sei consegnato in caserma perché adesso ce l’hai la scarpa sporca!”

Che a me sembrava un’ingiustiza insopportabile, però l’allievo carabiniere spiegava:

“noi abbiamo un’arma in mano e possiamo uccidere. Per questo dobbiamo imparare a controllarci anche davanti a provocazioni che farebbero impazzire gli altri”.

Per questo, nel mondo immaginario di “Destra”, è importante dedicare anni a studiare cose inutili come il greco antico e non sbagliare mai un congiuntivo.

Indossare abiti scomodi: la cravatta, la divisa, la gonna senza piega, il trucco perfetto. Ma anche quella strana roba che portano i preti, se sei prete (e se non lo sei, non ci provi certamente a mettertela).

I maschi fanno a lungo i sottufficiali nell’esercito perché forma il carattere e le femmine stanno composte ma non sono sottomesse: c’è tutto uno stile da signore.

Che poi anche sul rapporto tra i sessi, ci sarebbe un lungo discorso da fare, penso a Marguerite Yourcenar,  Coup de Grâce, e il film straordinario, Der Fangschuß, che ne ricavò Volker Schlöndorff. Che non è una cultura di sopraffazione verso le donne, è piuttosto una fuga, un rimuovere il femminile.

Klaus Theweleit ha raccolto con meticolosa documentazione le lettere dei giovani volontari tedeschi che si lanciarono negli anni Venti in guerra contro la plebe rossa. Mandati, per paradosso della sorte, dal governo socialista.

Descrive il loro mondo immaginario, dove la loro castità (e paura della femminilità) si scontra con la dissolutezza acquatica dei rossi, l’ordine e il rigore con la promiscuità sessuale della massa e la sua tendenza, ai loro occhi, distruttiva, che rischiava di sciogliere nel caos le loro paure.

Essere migliori della plebe esibizionista, ruttante, che non si sa controllare, che si esalta per sport di massa e spettacoli e comizi e che si lamenta perché in caserma non c’è abbastanza riscaldamento, offre però un bel vantaggio: esonera dal lavoro manuale e dal maneggiare troppo direttamente i soldi.

Chi invece è condannato a livelli meno rispettabili di esistenza, si può permettere  libertà negate ai migliori.

Per questo, il Destro ama la diversità, perché lui è il primo che deve essere diverso.

I Migliori si ascoltano tutto un concerto di musica classica in silenzio e a schiena dritta, riconoscendo subito la differenza sottile tra un violino nuovo e uno del Settecento, ma i Contadini possono ballare sull’aia o gli ebrei prestare soldi e vestirsi con lunghi caftani neri, le chanteuse si possono far vedere in pubblico con il loro ganzo del momento e i neri possono suonare il sassofono, che hanno la musica nel sangue.

In questo senso, l’uomo di Destra è a modo suo tollerante (finché ognuno sta al posto suo!), e trova normale che comunità intere vivano in maniera diversa da lui: non  si sognerebbe mai di  imporre a un musulmano di mangiare carne di maiale, per lo stesso preciso motivo per cui non permetterebbe allo stesso musulmano di sposare la propria figlia. Con questo spirito, in fondo, poche migliaia di inglesi hanno dominato per oltre un secolo l’India.

Dentro la Società di Destra, ci possono anche essere persone umili che però ne accettano i valori.

Valori che passano tipicamente attraverso l’istituto del giuramento e del segreto: il Massone che davanti all’ara si inginocchia, anzi diventa un semplice muratore, il soldato che giura fedeltà al re, il prete che ascolta e tiene per sé le confessioni senza metterle su Facebook.

Ora, questi sono tutti ideali.

Poi la prassi sappiamo qual è, fu e sarà. Però se passiamo a parlare di prassi, il più pulito, si sa, ha la rogna; e quindi sarebbe un altro discorso.

Tre riflessioni su questa Destra ideale.

La prima è che non ha nulla di strano, in fondo somiglia un po’ a tutta l’Europa prima del 1914, tranne forse in parte la Francia.

La seconda è che quando cerchi di metterti nei panni di qualcuno, sembri diventarne un apologeta.

Per cui vorrei precisare che questa Destra ha avuto la colpa storica più grande di tutte: in Russia, in Germania, in Inghilterra e in Austro-Ungheria, ha scatenato la Grande Strage del 1914. Le catastrofi politiche successive sono quasi tutte una conseguenza di questa scelta.

Infine, questa Destra è una cosa precisa. E’ decisamente diversa dalla Sinistra, sotto qualunque forma.

Non sente alcun complesso di inferiorità verso la Sinistra, non sente di doverne scimmiottare i discorsi o dire “siamo più egalitari di voi!”

Pensiamo invece ai discorsi che sentiamo tutti i giorni dalla non Sinistra italiana:

“quelli di Sinistra permettono ai musulmani di trattare male le donne!

Quelli di Sinistra sono spocchiosi perché hanno studiato!

Quelli di Sinistra odiano chi torna stanco dal lavoro e guarda il Grande Fratello!

Quelli di Sinistra hanno gli yacht e la erre moscia!

Quelli di Sinistra non vanno mai a Gardaland!

Quelli di Sinistra preferiscono l’imam con tre mogli all’operaio che si fa un mazzo così!”

A questo punto fate un esercizio.

Matteo Salvini è oggi sicuramente il principale e più abile “non Sinistro” in circolazione.

Andate sul suo canale Twitter, e trovate almeno un punto in cui sarebbe di Destra, ovviamente secondo la mia opinabilissima definizione.

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