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Mutallab e la Palla di Fuoco (tratto da una storia vera)

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Mutallab e la Palla di Fuoco (tratto da una storia vera)

Felice Capretta

new-super-mario-bros-wallpaper-fireball1Ancora sotto le palle dell’albero di natale, poco dopo il giorno di santo stefano (che in inglese si chiama boxing day: il giorno delle scatole, il giorno dei pacchi), insomma nel bel mezzo di palle e pacchi doveva per forza arrivare una fregatura.

Una palla di fuoco.

Una palla.

Oggi vi raccontiamo la favola...


Umar Farouk Abdul Mutallab e la Palla di Fuoco


C’era una volta in Nigeria un bravo ragazzo di nome Umar Abdul Farouk Mutallab.

Sua mamma faceva nonsisacosa, suo papa’ era presidente della più antica banca della Nigeria.

Il ragazzo cresceva giovane e forte e tutte le ragazze gli facevano l’occhiolino, un po’ perchè era simpatico, un po’ perchè suo papa’ era ricco sfondato.

Un giorno, papa’ lo chiamo’ a se’ e gli disse: “Umar Abdul Farouk, sto invecchiando e voglio che un giorno tu prenda il mio posto. Voglio che tu vada a frequentare le migliori università del mondo. Andrai a Londra a studiare.”

Così, papa’ gli pago’ gli studi e mando’ Umar a studiare a Londra.

Il giovane si sveglio’ di buon mattino, fece una buona colazione, e salto’ sulla limousine con autista che lo aspettava per portarlo all’aeroporto.

Dopo un comodo volo in business class, il figlio del presidente della First Bank of Nigeria giunse nella Capitale del Regno Unito, dove papa’ gli aveva procurato un bell’appartamento da due milioni di euro. O di sterline (la storia non è ben chiara su questo).

Passarono gli anni, e, vuoi per il clima freddo, vuoi perchè tutti i giovani hanno i grilli per la testa a quell’età, Abdul Farouk fece amicizia con delle cattive compagnie che lo portarono sulla cattiva strada.

Il giovane prese così ad andare in moschea, prima una volta ogni tanto, poi sempre di più, poi ancora, e ancora, e ancora, finchè, peggiora che ti peggiora, entro’ in contatto con persone legate allo Sceicco del Male ed alla sua Potente Organizzazione: Al Qaeda.

Il giovane Abdul cadde vittima dell’Incantesimo Del Terrore e volo’ nello Yemen dove ci sono i campi di addestramento dell’Esercito Del Male in compagnia di altri povere vittime delll’Incantesimo.

Il giovane Abdul ormai delirava.

Con papa’ parlava solo di cose cattive.

Papa’ se ne accorse e telefono’ alla polizia nigeriana e alle autorità internazionali (?) spiegando che suo figlio ormai era sotto l’influsso delle Forze del Male.

Abdul Farouk era pero’ ormai destinato all’azione.

Si imbarco’ così su un volo per gli USA, con una borsa di acqua calda (ma alcuni dicono che fosse un preservativo, mentre ora si scopre che si trattavano di mutandoni ripieni) pieno di esplosivo liquido.

Il nostro (anti)eroe ebbe il suo momento di passare alla storia a dieci minuti dall’atterraggio.

Cerco’ di innescare la reazione esplosiva ma tutto quello che ottenne fu una fiammata.

Si batte’ come un leone, finchè l’equipaggio e i passeggeri non ebbero la meglio.

L’aereo atterro’ con procedura di emergenza, e le agenzie di sicurezza degli USA dichiararono subito che si rendeva necessaria una ulteriore stretta nella sorveglianza aeroportuale.

Al Qaeda rivedico’ con un “messaggio sul web” (di cui non si trova nè l’originale, nè la fonte, nè l’autenticità).

E tutti vissero fifoni e contenti.

Questa la bella favola che fin qui ci è stata raccontata.
Risultano invece molte stranezze su cui sarebbe opportuno soffermarsi.


Mutallab, chi era costui?


Umar Abdul Fantozz Mutallab, 23 anni, è il figlio del presidente della prima banca della storia della Nigeria, Alhaji Mutallab ha rassegnato le dimissioni il 16 Dicembre 2009, vale a dire 10 giorni prima del fatto.

Viveva a Londra, dalle parti di Oxford Street, l’equivalente di Via Condotti o Via Montenapoleone, tanto per capirci.

Secondo Il sole 24 ore

    "aveva chiesto un visto d'ingresso in Gran Bretagna per studiare a un'università inesistente e in seguito ai controlli fatti dalle autorità il visto gli era stato negato e il suo nome era stato inserito nella "security watchlist" di persone considerate un rischio."

Apparentemente normodotato, il soggetto sembra essersi particolarmente rincitrullito negli ultimi anni.


Le strane frequentazioni

Da rampollo di famiglia agiata a perfido terrorista, si sa, il passo è breve.

Appena catturato, ancora fumante, Fantozz Mutallab ha cantato ed ha confermato subito l’intera versione dei fatti: addestrato nello Yemen nei campi di Al Qaeda, voleva far esplodere il volo.

Da quando in qua i terroristi di Al Qaeda si fanno accompagnare da persone distinte che chiedono alle hostess di imbarcare l’amico senza passaporto? (grazie al lettore Infettato tra i commenti per la segnalazione)

Qualche affezionato lettore ha mai provato ad imbarcarsi senza un documento di identità?


La Palla di Fuoco

Finalmente imbarcato (non è dato sapere se con o senza passaporto), secondo buona parte dei titoloni, Mutallab voleva far esplodere il volo Delta.

Secondo altri, voleva provocare una palla di fuoco (fireball), una “nube ardente”, che avrebbe bruciato l’aereo dall’interno.

Già.

E già qui ci vuole una bella dose di serena incoscienza.


Liquido (o solido)


Inizialmente sembrava che il Ragionier Mutallab avesse tentato di usare esplosivo liquido.

Tra i pochi esplosivi liquidi che si conoscano (e che si possano trasportare, innescare e sufficienti a far esplodere un aereo e non le sole mani del presunto attentatore alla prima buca sulla strada per l’aeroporto) c’e’ il famigerato TATP.

TATP. La sigla è sconosciuta ai più, ma molti ricorderanno la bomba liquida con il Gatorade e l’ipod come innesco, grazie alla quale oggi, prima dell’imbarco, i solerti funzionari di security ci sequestrano il liquido delle vesciche dei piedi guardandoci anche male (una volta ci hanno sequestrato una salsa alla Guinness per l’arrosto, accidenti a loro!).

Forse pochi ricordano che il TATP si puo’ ottenere in un laboratorio e in condizioni di sicurezza particolari. Tutto quello che si puo’ ottenere in aereo è una fiammata che brucia le mani e la barba del mutallab della situazione.

 

Sono 80 Grammi di PETN, lascio?

Pentrite, PETN, Pentaeritritolo, Tetranitrato di pentaetrite, rapidamente l’esplosivo si trasforma in solido.

Sembrerebbe trattarsi di PETN, che è uno degli esplosivi più potenti finora prodotti.

Viene usato per lo più nei detonatori e si usa per sminare.

Si legge su wikipedia che deve essere preparato con acido nitrico di purezza elevata, per evitare sottoprodotti spuri altamente instabili (che esplodono nella caffeteria del terminal).

(Naturalmente alcuni parlavano di tritolo. Il tritolo nelle mutande...già.)


Mutandoni di fuoco

Come nei migliori film della commedia italiana degli anni 80, il perfidissimo si nasconde la Pentrite (prodotta con acido nitrico di purezza elevata, si noti bene) nei mutandoni ascellari d’ordinanza da terrorista.

E lì succede la tragicommedia.

Perchè la pentrite non è sufficiente, o non è impacchettata correttamente, o qualcosa va storto.

Fatto sta che dalle mutandone del disgraziato si eleva una fiammata che avvolge a malapena il sedile. Probabilmente più le urla del malcapitato che si faceva gli zebedei al barbecue, o l’odore di attributi flambè , piuttosto che le fiamme, hanno attirato l’attenzione degli altri passeggeri e delle hostess.

Bello spavento per i passeggeri, che comunque ne sono usciti incolumi.

Bella storia confezionata dai giornali e televisioni.

Bella mossa per avere più “sicurezza”.

Bella palla (di Fuoco).

Saluti felici

Felice Capretta

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