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Lettera a un giovane morto invano per una pace che non ci sarà

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Lettera a un giovane morto invano per una pace che non ci sarà

Restiamo Umani
Vik da Gaza city

Caro Vittorio,

da uno dei tanti inutili uffici pace messi su nei comuni d’Italia (per salvarsi la coscienza e continuare intrighi e politica di piccolo cabotaggio), l’amica Ornella ha fatto spuntare oggi sul video del mio PC, un comunicato di Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, nel quale si annuncia che «il 29° Seminario nazionale» di tale organizzazione «che si apre oggi ad Assisi sarà dedicato a Vittorio Arrigoni». Chissà, ti dedicheranno pure strade, scuole, parchi!

Che ipocrisia!

Trovo indecente, subdola, viperina la prontezza con cui si gioca d’anticipo su ogni possibile concorrente e ci si appropria della tua morte. La lobby pacifista italiana ti vuole “santino pacifista subito”! Guai se, ragionando sulla tua uccisione, si uscisse dal piagnisteo! La spiegazione da far circolare nel “mercatino della pace” è una sola ed è già pronta: Lotti ha detto che la tua uccisione è «assurda». E chiude così qualsiasi interrogativo più scomodo.

Rassegniamoci, dunque?

È una buona, consolidata, abitudine italiota non andare a fondo sui “fatti di sangue”.

Sono stati mai trovati gli esecutori e i mandanti della strage di Piazza Fontana o di Brescia?

Ovviamente, anche questa è una cosa «assurda». Ma ce la teniamo così. Tutto è Assurdo qui da noi. E altrove? Non è forse «assurda» la vita dei palestinesi, che tu “assurdamente” (il Lotti ricorda che tu per alcuni eri «un pazzo», per altri «un estremista», per altri ancora «un eroe, un sognatore, un idealista») hai voluto andare a vedere da vicino e addirittura condividere?

Ma a te posso dirlo: e se la nostra vita e quella dei palestinesi fossero dominate da un’Assurdità apparente? E se le cose, che dichiaramo ( per viltà, per pigrizia) “assurde”, fossero invece vere, inquietanti, normali? Anzi logica conseguenza delle scelte politiche di capi di Stato (israeliani, europei e über alles del Nobel per la pace Obama) che purtroppo –ahimè, caro Vittorio! – le fanno restando “umani” (e anzi, da un po’ di tempo, anche “umanitari”)?

Per cancellare sul nascere questi “cattivi pensieri” che vengono quasi spontanei vedendo che, malgrado queste Nostre Guide così “umane” e “umanitarie”, il mondo va storto, sempre più storto, ecco pronti i comunicati stampa placebo alla Lotti: contro «l'indifferenza che circonda tante tragedie umane come quella dei palestinesi di Gaza» e contro – sempre indeterminati, sempre innominati! - «prigionieri del cinismo e dell'egoismo».

Anche questa a te posso dirla: e se imparassimo a nominare i Nemici che alimentano questa indifferenza, cinismo, egoismo? Ah, sei d’accordo anche tu? Non mi stupisci. L’avevo capito dai tuoi coraggiosi scritti di pacifista (convinto o per forza di cose, vista la miseria delle scelte morali o politiche oggi possibili…).

Vedi, invece, come il Lotti interviene subito a disinfettare: «Vittorio non ha mai voluto far del male a nessuno».

E certo, il “male” come potevi farlo, come possiamo farlo? (Ma è “male” ribellarsi anche con le armi a chi ci opprime?). Noi tutti – pacifisti o non pacifisti – che “ male” possiamo oggi fare, se “male” e “bene” lo decidono soltanto quelli che dispongono di bombardieri, di atomiche, di eserciti regolari, di banche, di televisioni?

Noi (e le vittime di questo sistema) abbiamo, forse, ancora la capacità di odiare i nostri Nemici. Ma, secondo Lotti, dovremmo vergognarci o colpevolizzarci se l’odio affiora a volte nei nostri cuoricini e si fa indignazione e tenta di individuare bersagli precisi. Noi l’odio dovremmo continuare a scaricarcelo addosso tra noi. (Come purtroppo è accaduto tra i vari raggruppamenti politici dei palestinesi. Ovviamente per colpa loro! L’ottusa volontà politica e i calcoli di Israele e dei suoi “democratici” sostenitori non c’entrano, come non c’entrano adesso in Libia le manovre dei Sarkozy, dei Camerun, degli Obama). E vuoi mettere la capacità di violenza di costoro a confronto con quella dei palestinesi?

Sfigura, non ha dignità, è follia, deve continuare ad esplodere disperatamente e non farsi mai politica più precisa.…

Purtroppo sì, con la tua uccisione, come scrive Lotti, «si spenge una voce». (Ah, che tocco classico in questo verbo!). Egli e i suoi discepoli, invece, continueranno a predicare e a dirigere inutili dibattiti «per la pace e la libertà, i diritti umani e la democrazia», che «metteranno a confronto» - inutile strascico parolaio di ogni evento terribile « oltre trecento giovani, gruppi, associazioni, amministratori locali, insegnanti e giornalisti».

Caro Vittorio,

un’ultima cosa. Il tuo slogan «restare umani» per me era sbagliato. Però quando lo pronunciavi tu, con la tua voce, e da Gaza, l’ho sempre trovato sincero e rispettabile. Da oggi sulle bocche di Lotti e altri lo riterrò solo una menzogna per istupidire e non far ragionare. Onore solo a te.

Samizdat Colognom

 

Commenti

avatar Stefano
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Che schifo, come si può essere così pressappochoist i ed insulatre 300 associazioni che danno vita alla più grande marcia della pace esistente al mondo. In pratica da Libera ad Emergency sono tutti parolai di una lobby pacifista. Ribadisco lo schifo.
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avatar marusco petri
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CARO LUZI O COME TI CHIAMI IO CREDO CHE TU U TU TI SIA MOSSO DA DOVE STAI DI CASA E PRIMA DI OFFENDERE LE PERSONE SCIAQUATI LA BOCCA,TU E IL TUO GRUPPO CHIARAMENTE CARO LUZI TU SEI TALMENTE FRUSTRATO CHE U TU TE LA SAI RIFARE CON QUELLI CHE NON TI POSSONO RISPONDERE.E PENSO CHE TU HAI BISOGNO DI CURARTI SE VIENI DA ME CI SONO UTENTI MEGLIO DI TE MA MOLTO MEGLIO
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avatar gisella
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qualcuno ha scritto "che schifo", forse ha ragione ad indignarsi, o forse questa lettera, un vero pugno nello stomaco, dovrebbe farci riflettere sul perchè esprime tanta amarezza, tanta delusione, tanto scetticismo..da dove nascono questi sentimenti? e a chi sono diretti? leggo il nome di Lotti, non ne leggo altri...vorrei capire, prima di giudicare.
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avatar marco
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domando a Stefano a Marusco se hanno capito che la critica che ha espresso Samizdat, non è indirizzata al popolo pacifista ma è giustamente rivolta a quel pacifismo vuoto nei contenuti e tutto estetico, che stringe le mani personaggi come napolitano, quello dei bombardamenti in Libia o accoglie nelle proprie manifestazioni gentaglia come D'alema o Bersani sai forse dopo aver visto la Jugoslavia ci rode ancora un pò il chiccherone con questi cialtroni falsamente di sinistra.
Samizdat mette giustamente in croce quei leader pacifisti che vanno ad Assisi con lo striscione forza ONU ? Che non è un ente morale ma il luogo dominato dalle potenze che spendono 700 miliradi di dollari per mantenere il proprio dominio .
Concordo ancora con il buon Samizdat lo schifo ce lo abbiamo noi nei confronti del pacifismo stipendiato che sostiene e si fa sostenere dalla sinistra salottiera che ha fatto le pulci all'appello di Emergency contro la guerra alla Libia perchè dichiarava che la guerra è sempre da ripudiare , tanto che alla manifestazione eravamo 4 gatti .
Anche sulla Palestina troppi i distinguo i se ed i ma per un occupazione come quella israeliana che è fra le più dure 10.000 morti tra palestinesi e libanesi nel giro di 10 anni, più di tre al giorno .
Forse prima di dire infastidirsi per quello che scrive una persona diretta come Samizdat , bisognerebbe chiedersi e chiedere ai rappresentanti del pacifismo come Lotti il rigore della coerenza.
Marco
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avatar Vietta
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Non serve alla causa rivendicare al proprio pacifismo una "verità" maggiore di quella degli altri né marcare le distanze tra chi è più e meno puro: queste sono legittime esigenze individuali, che non portano niente alla crescita dei movimenti, delle coscienze, della conoscenza. Sono decenni che la sinistra italiana tenta di dare una mano alla causa del popolo palestinese: ma i "paesi arabi" che dicono di sostenerlo, da chi sono rappresentati e come? e cosa effettivamente fanno per questa causa? Qualcuno si interroga su quanto le ragioni ideologiche degli uni e degli altri, le tifoserie che si articolano dietro a queste ragioni, tifoserie europee e americane, possano avere danneggiato un percorso verso la pace? e chi avvantaggia il conflitto permanente? solo Israele?
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Cercherò, in questa email, di dare qualche risposta al collega Cavalieri, che giustamente mi ricorda che ormai ho la mia età ("di lunga data") e mi onora di una qualifica come "antagonista", addirittura "scientifico", del suo pensiero. Mi limito, da tempo, ad esprimere alcune opinioni su questioni su cui a ragione o a torto pretendo di avere molto studiato, e su cui credo però anche di avere molto imparato da altri. Opinioni soggettive, le mie: discutibili dunque quant'altre mai. Prego dunque nel seguito, come sempre, di tener conto che alcuni giudizi che darò, tipo "superficiale", "affrettato", e simili, vannno intesi come dati "dal mio punto di vista", o se preferite, espressi "in my humble opinion" (IMHO).

Sul fatto che io "catechizzerei", "rivelando una dottrina", proprio si sbaglia indirizzo: io dico semplicemente, sempre, quello che penso, e di cui sono convinto, con argomentazioni, giuste o sbagliate che siano. Perché, Cavalieri fa diversamente? Non mi pare. Mi critica duramente, quando gli pare il caso, e fa bene. Dall'altro lato, se e quando lo ritengo il caso, esprimo il mio parere contrastante. Non vedo dove stia il problema.
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