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Usa e Israele attaccano l’Iran: “Guerra preventiva”

di Redazione

Le forze armate degli Stati Uniti e di Israele hanno lanciato una massiccia operazione di “guerra preventiva” contro l’Iran colpendo diverse zone strategiche proprio nel centro di Teheran; secondo le agenzie di stampa statali Fars e IRNA, sono stati segnalati attacchi anche nelle città di Isfahan, Qom, Lorestan, Karaj, Kermanshah e Tabriz. Un attacco congiunto di grande portata, iniziato stamani.

Secondo quanto riporta la CNN, “gli Stati Uniti stanno pianificando diversi giorni di attacchi”. “L’esercito degli Stati Uniti sta intraprendendo un’operazione massiccia e in corso per impedire a questa dittatura radicale e malvagia di minacciare l’America e i nostri interessi fondamentali di sicurezza nazionale”, ha affermato Donald Trump in un videomessaggio. “Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica”. Ha affermato che l’Iran stava lavorando per ricostruire il proprio programma nucleare dopo i bombardamenti statunitensi di giugno 2025 sulle sue strutture nucleari.

L’obiettivo è il cambio di regime, Trump si rivolge agli iraniani mentre li bombarda: “Quando avremo finito, prendete il controllo del vostro governo. Sarà vostro. Probabilmente sarà la vostra unica occasione per generazioni”, “per molti anni avete chiesto l’aiuto dell’America, ma non l’avete mai ottenuto. Nessun presidente era disposto a fare ciò che io sono disposto a fare stasera.

Ora avete un presidente che vi sta dando ciò che volete, quindi vediamo come reagirete”, ha detto. “L’America vi sostiene con una forza schiacciante e devastante. Ora è il momento di prendere il controllo del vostro destino e di liberare il futuro prospero e glorioso che è a portata di mano”, ha continuato. “Questo è il momento di agire”, ha concluso il presidente. “Non lasciatevelo sfuggire”.

Israel Katz, ministro della difesa del governo di Tel Aviv, ha comunicato che “Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l’Iran per rimuovere le minacce allo Stato” e che ” nell’immediato si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile”.

L’esercito statunitense ha denominato l’attacco all’Iran “Operazione Epic Fury”, Furia epica, mentre gli israeliani “Roaring Lion”, Leone ruggente.

L’imperialismo è così, spietato e messianico, ce lo ricorda la giornalista della Cnn Tal Shalev che sul sito del broadcasting americano scrive:

“Il momento dell’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran ha un significato simbolico nel giudaismo. In vista della prossima festività ebraica di Purim, i fedeli leggono una parte specifica dell’Antico Testamento, nota come Zachor. Il passo del libro del Deuteronomio ordina agli antichi israeliti di ricordare l’attacco non provocato della nazione di Amalek e di sradicare il ricordo di Amalek una volta che gli israeliti si saranno stabiliti nella loro terra. Il brano viene letto pubblicamente prima di Purim per adempiere al precetto di ricordare Amalek come nemico archetipico di Israele”.

Teheran ha sempre sostenuto che il suo programma nucleare è solo a scopo civile. Fino alla giornata di ieri si erano svolti negoziati indiretti in Oman tra Stati Uniti e Iran, questa è stata la risposta occidentale: non gli interessa la diplomazia ma la guerra di conquista.

Secondo fonti di stampa Reuters, la Guida suprema dell’Iran non si troverebbe a Teheran ma trasferito in un luogo sicuro, i media statali iraniani hanno affermato che il Paese si sta preparando a una “risposta schiacciante” agli attacchi. Intanto Israele, in stato di massima allerta, conferma “missili in arrivo”, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass, Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell’Iran ha annunciato un’importante operazione di ritorsione contro Israele, mentre Netanyahu afferma che l’attacco è finalizzato a rimuovere una “minaccia esistenziale”.

“Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro obiettivi militari e civili, violando gravemente la sovranità dell’Iran, ha dichiarato il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Islamica”. Il ministero ha esortato tutti i paesi membri delle Nazioni Unite a condannare l’aggressione contro l’Iran.

Si è espresso in un comunicato il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano: “Questa mattina il sanguinario regime degli Stati Uniti, insieme al regime corrotto sionista, ha condotto un’operazione aerea contro alcuni centri del Paese. Ciò è avvenuto ancora una volta durante i negoziati, e questa azione malvagia è stata compiuta mentre erano in corso le trattative. Il nemico immagina che il tenace popolo iraniano, con questi atti codardi, si arrenderà alle loro meschine richieste. Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran hanno iniziato una risposta decisa alle loro azioni ostili e informeremo costantemente il caro popolo sugli sviluppi”.

Le quotazioni del greggio sono schizzate alle stelle in pochi minuti: il Brent del Mare del Nord ha superato agevolmente la soglia dei 115 dollari al barile, registrando un rialzo a doppia cifra, mentre il WTI americano viaggia di pari passo. Si arriverà al  blocco o al minamento dello Stretto di Hormuz, lo snodo marittimo cruciale attraverso cui transita circa un quinto del consumo globale di petrolio? Anche i prezzi del gas naturale hanno subìto un’ incredibile impennata sui mercati europei, in vista di una instabilità in tutto il Golfo Persico.

Il Vice Presidente del Consiglio di Sicurezza russo Dmitry Medvedev, ha così commentato sul suo canale Telegram l’attacco Usa – Israele alla Repubblica Islamica:

“Il pacifista ha mostrato ancora una volta il suo vero volto. Tutti i negoziati con l’Iran erano un’operazione di copertura. Nessuno aveva alcun dubbio al riguardo. Nessuno voleva davvero negoziare qualcosa di specifico. La questione è chi ha più pazienza per aspettare la fine ignominiosa del proprio nemico. Gli Stati Uniti hanno solo 249 anni. L’impero persiano è stato fondato più di 2500 anni fa. Vedremo tra 100 anni…”

Come riporta Russia Today, Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) dell’Iran, un ramo d’élite dell’esercito di Teheran, ha confermato che gli attacchi sono in corso, affermando che “in risposta all’aggressione del nemico ostile e criminale… è iniziata la prima ondata di attacchi missilistici e con droni da parte della Repubblica Islamica dell’Iran verso i territori occupati”.

Non solo il contrattacco iraniano colpisce anche basi americane nell’area: “La base aerea di Al Udeid in Qatar, la base aerea di Al Salem in Kuwait, la base aerea di Al Dhafra negli Emirati Arabi Uniti e la base della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti in Bahrein sono state oggetto di attacchi missilistici”, lo riporta il media iraniano PressTv. Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato che l’Operazione “Truth Promise 4”, Promessa Veritiera 4, è stata lanciata “in risposta all’aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano”.

Lo spazio aereo è stato chiuso in Israele, Iran, Qatar, Bahran, Syria e Iraq.

L’agenzia di stampa britannica Reuters, per bocca di “un funzionario israeliano” afferma che “sia la Guida Suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei che il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sono stati presi di mira dagli attacchi statunitensi e israeliani. I risultati degli attacchi non sono chiari (…) I media iraniani hanno anche riferito che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi è al sicuro.”

Questo è quanto riporta attualmente l’agenzia stampa cinese Xinhua che ha i corrispondenti sul posto: “Le immagini televisive mostrano enormi nuvole di fumo che aleggiano su un quartiere densamente popolato di Teheran, e i giornalisti di Xinhua hanno visto i residenti locali affollarsi sui tetti per vedere meglio la situazione in evoluzione. Alcuni hanno usato i loro telefoni per immortalare il fumo denso che saliva dalle esplosioni in lontananza. Eppure, nonostante il conflitto, la vita quotidiana in molte parti di Teheran sembra in gran parte inalterata. Le strade sono ancora trafficate e i bar affollati di giovani clienti. Mentre Xinhua stava scrivendo l’articolo, un amico iraniano ha contattato per chiedere se fosse tutto a posto. “Non aver paura, amico mio”, ha detto nel messaggio. “Era inevitabile che succedesse. Lo avevamo previsto da tempo”.

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Ultimo aggiornamento ore 11, 51

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