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Le prime reazioni politiche internazionali all’attacco contro l’Iran. La Ue è la peggiore

di Redazione

In Italia c’è stata in mattinata una insulsa nota di Palazzo Chigi, dopo la riunione di governo presieduta dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”. Nella nota si legge anche che “il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni”. Da Palazzo Chigi è emersa la preoccupazione del governo italiano, che ha riunito in videoconferenza i principali vertici istituzionali, compresi i responsabili dell’intelligence. “Non è uno scenario che ci coglie impreparati”, ha commentato il ministro Crosetto. “Ma si è aperto un nuovo fronte, e non ne sentivamo il bisogno”.

Non una parola su quella che è palesemente una aggressione militare unilaterale contro l’Iran da parte di Usa e Israele.

 

Unione Europea

Ancora peggiore del governo italiano è la posizione assunta dall’Unione Europea che ha sostanzialmente legittimato l’aggressione militare contro l’Iran.

Gli ultimi sviluppi in Medio Oriente sono pericolosi. Il regime iraniano ha ucciso migliaia di persone. I suoi programmi missilistici balistici e nucleari, insieme al sostegno ai gruppi terroristici, rappresentano una seria minaccia per la sicurezza globale”, ha scritto su X l’Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas. “Ho parlato con il Ministro degli Esteri israeliano Saar e con altri ministri della regione. L’Ue sta inoltre collaborando strettamente con i partner arabi per esplorare percorsi diplomatici. La protezione dei civili e il diritto internazionale umanitario sono una priorità”.

In un post su X Ursula Von der Leyen, ha scritto che dopo gli attacchi congiunti di Usa e Israele sull’Iran, invita “tutte le parti a esercitare la massima moderazione, a proteggere i civili e a rispettare pienamente il diritto internazionale”. “È di fondamentale importanza garantire la sicurezza nucleare e prevenire qualsiasi azione che possa ulteriormente aggravare le tensioni o indebolire il regime globale di non proliferazione – ha affermato la Von der Leyen – L’Unione Europea ha adottato sanzioni estese in risposta alle azioni del regime omicida iraniano e delle Guardie rivoluzionarie e ha costantemente promosso sforzi diplomatici volti ad affrontare i programmi nucleari e balistici attraverso una soluzione negoziata. In stretto coordinamento con gli Stati membri dell’Ue – ha concluso – adotteremo tutte le misure necessarie per garantire che i cittadini dell’Unione nella regione possano contare sul nostro pieno sostegno”.

 

Russia.

Il Ministero degli Esteri russo ha definito l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran un passo sconsiderato, chiedendo un immediato ritorno alla pace. “La Russia, come prima, è pronta a contribuire alla ricerca di soluzioni pacifiche sulla base del diritto internazionale, del rispetto reciproco e di un equilibrio di interessi.”

In seguito alle “aggressioni degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran”, l‘ambasciata russa a Teheran ha chiesto ai connazionali di lasciare il Paese “qualora ne abbiano la possibilità”. In un comunicato ripreso dal canale Telegram del ministero degli Esteri, l’ambasciata chiede inoltre ai russi presenti in Iran di “mantenere la calma e non cedere al panico che alcuni cercheranno di seminare attraverso i media e i social network”.

 

Norvegia

Il ministro degli Esteri norvegese sostiene che gli attacchi contro l’Iran violano il diritto internazionale, chiedendo una soluzione diplomatica alla crisi. “L’attacco viene descritto da Israele come un attacco preventivo, ma non è in conformità con il diritto internazionale. Un attacco preventivo richiederebbe l’esistenza di una minaccia imminente”, afferma il ministro Espen Barth Eide non menzionando però gli attacchi statunitensi.

 

Gran Bretagna

Il Regno Unito non ha partecipato agli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Secondo il portavoce del governo, che ha parlato in una dichiarazione, Londra “non vuole vedere la situazione peggiorare e degenerare in un conflitto regionale più ampio dopo questi attacchi congiunti”.

Abbiamo una serie di capacità difensive nella regione, che abbiamo recentemente rafforzato. Siamo pronti a proteggere i nostri interessi,” ha aggiunto, affermando che la sicurezza dei cittadini britannici nella regione è la “priorità”. A causa di segnalati attacchi missilistici, i cittadini britannici in Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti devono cercare immediatamente riparo,” ha pubblicato il Foreign Office britannico sul suo account X.

 

Jeremy Corbin

Ben diversamente il leader della sinistra britannica Jeremy Corbin ha dichiarato che “Gli attacchi all’Iran da parte di Israele e Stati Uniti sono illegali, ingiustificabili e ingiustificabili. La pace e la diplomazia erano possibili. Invece Israele e gli Stati Uniti hanno scelto la guerra.

Questo è il comportamento degli Stati canaglia, che hanno messo a repentaglio la sicurezza dell’umanità in tutto il mondo con questo catastrofico atto di aggressione.

Il nostro governo deve condannare questa flagrante violazione del diritto internazionale e perseguire urgentemente una politica estera basata su giustizia, sovranità e pace”.

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Comments

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Lorenzo
Saturday, 28 February 2026 15:35
Ma come, io credevo che gli statunitensi fossero nientemeno che i liberatori che ci hanno redento dall'obbrobrio della sovranità e dell'indipendenza nazionale, pardon dal nazifascismo, e ci hanno donato quel miracolo d'ingegneria politica che è la democrazia liberale, dov'è il Popolo Sovrano a decidere in prima persona.

Non lo dicevate voi?

Ma come, io pensavo che i poveri giudei fossero l'agnello del signore, i martiri dell'Ollocausto, il sale della terra e le vittime designate di due millenni di malvagità al punto da essere incapaci di far del male agli altri, perché troppo consapevoli di cosa significa patirlo.

Non lo dicevate voi?

Ma come, io credevo che l'unione europea fosse un capitalismo, certo, ma un capitalismo buono che abolisce le guerre, fa entrare orde di negri e mezzi negri per generosità umanitaria, garantisce la scomparsa della cattiva razza bianca e unifica il continente all'insegna di libertà, umanità e giustizia.

Non lo dicevate voi?

Al momento palestinesi, cubani e iraniani si stanno godendo i frutti di quel che avete detto voi. Godetevi lo spettacolo.
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