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lantidiplomatico

Aggressione all'Iran.  "Se non ci mobilitiamo, le prossime vittime saremo noi e i nostri figli"

di Elena Basile

Rilanciamo e facciamo nostre le parole dell'Ambasciatrice Elena Basile pubblicate sui suoi social alla luce dell'ennesimo crimine di Usa e Israele. Questa volta contro il popolo iraniano e le sue autorità. 

* * * *

Sono vicina agli amici e al popolo iraniano per questa aggressione fascista che stanno subendo. Il terrorismo di stato israelo-americano va condannato.

La retorica del liberal order, assecondata anche in questo tragico momento da Carl Bildt – liberale ed emblema dei progressisti, dai socialisti europei, dalle destre trumpiane – per la quale anche se si tratta di una violazione del diritto internazionale, essa è rivolta contro un "regime indifendibile", deve essere non tollerata, attaccata, smentita.

Difendiamo il diritto, la diplomazia, la prevenzione dei conflitti.

La demonizzazione della Russia, della Cina, dell'Iran, oppure del Venezuela e di Cuba è l'ennesima manipolazione del nuovo fascismo al potere.

Le vittime sono silenziate ovunque: a Gaza, in Cisgiordania, in Iran, a Cuba. Una ristretta élite agisce al di fuori del diritto ed è intoccabile.

Gli Epstein files sono la punta di un iceberg. La violenza è pubblica e privata.

Demistifichiamo. Uniamoci. Il coraggio di testimoniare è essenziale. Tra poco non potremo più farlo.

Un appello ai possibili mecenati: un mezzo di comunicazione alternativo che raggiunga grandi audience può cominciare a fare la differenza.

Se non militiamo, le prossime vittime saremo noi e i nostri figli.

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