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carmilla

Intervista a un sorcio / codardo / bamboccione / fascista etc (*)

di Giovanni Iozzoli

microfono 556688p– Allora, tu sei uno dei milioni di italiani “renitenti al vaccino”. Cosa hai da dire a tua discolpa?

Innanzitutto, quegli italiani non mi sembra rappresentino una “categoria”. Si tratta di un aggregato informe, di massa, trasversale, interclassista, composto dalle persone più diverse e dalle motivazioni più varie. Io di no vax militanti non ne conosco neanche uno. Il più delle volte stiamo parlando di persone normali che stanno cercando solo di prendere tempo, capire il da farsi – un atteggiamento prudente, umano, quasi mai sbandierato. Io non sono mai andato nelle piazze no vax, non è il mio contesto o il mio lessico, ammetto che sarei a disagio.

 

– Pensi di meritare gli insulti quotidiani che da settimane arrivano addosso a quelli come te?

Milito da sempre in campi minoritari, sono quindi abituato a sentirmi minoranza. Certo, in questo caso il coro dello stigma, del dileggio, è a reti unificate; una voce compatta che parte dai vertici istituzionali, dal CTS, dagli editorialoni, dai programmi Tv, fino ad arrivare alle mezze calzette delle redazioni, ai nani, alle ballerine, ai cantanti, che pur di esserci metterebbero la faccia su qualsiasi campagna di Stato, anche la meno commendevole. Stupisce e addolora l’epiteto di “fascisti” che arriva dal “mio” campo. Chiaro che accetto ogni critica e ogni dialogo, ma se qualcuno mi dà del fascista gli allungo un cazzotto e amen.

Comunque si, vedere compagni, riviste, siti e testate varie, tutte allineate al flusso di opinione mainstream, fa un po’ tristezza. Da l’idea di una sinistra smarrita, totalmente incapace di costruire un punto di vista alternativo sulle cose, sui processi, ancorata ad una internità alle logiche sistemiche, da criticare perchè “non fanno abbastanza” o non lo fanno come vorremmo noi, ma  senza mai arrivare al nucleo della faccenda, al “cosa stanno facendo”, ad una visione e un punto di vista alternativo, radicalmente autonomo dalla governance. E’ questo  proprio un segno dei tempi – l’epoca delle passioni tristi ma anche delle “elaborazioni tristi”…

 

– Ma non ti senti un irresponsabile?

Guarda che questa è una strategia ben collaudata, in un anno e mezzo di epidemia. Spostare le responsabilità sul piano dei comportamenti individuali – cioè su di noi -, aggirando i grandi nodi sistemici. Ci ricordiamo quelli che insultavano i runners? Ecco, sono gli stessi che insultano oggi i renitenti al vaccino. Figli di un clima irrazionale alimentato ad arte. E’ comodo per il potere rovesciarci addosso le questioni che non riesce ad affrontare, scavallare dalle responsabilità delle classi dirigenti a quelle dell'”individuo irresponsabile che non si vaccina”. Del resto il tema vaccini ha ridisegnato l’agenda delle priorità, cancellando del tutto la questione essenziale della riforma della sanità pubblica: vi ricordate – ripubblicizzare, territorializzare, assumere – chi ne parla più? Il tema sanità si è ridotto ad un generale in divisa che somministra vaccini. E anche la questione scuola-aule-trasporti: tutto rimosso, basta vaccinare personale e ragazzini e ogni cosa può proseguire come prima. L’elisir magico di Figliuolo oscura e si mangia tutti gli altri problemi. Una bella fortuna per quelli che comandano

 

– Ma nella cultura della sinistra, la responsabilità collettiva non deve prevalere su quella dell’individuo?

E’ un tema che si porrebbe se si trattasse di un vaccino che “arresta” la circolazione del contagio; in quel caso si potrebbe impostare una questione etica generale: ma ormai nessuno sostiene più questa ipotesi. Il guru Fauci è stato chiarissimo in materia: vaccinati e non vaccinati possono diffondere il virus allo stesso modo. I vaccinati si infettano e, in una certa percentuale, si ammalano anche. Quindi vaccinandoti fai una scelta di protezione individuale per te stesso. Lo dimostrano i tassi di circolazione in Inghilterra o Israele, i paesi più vaccinati del mondo.

 

– Ma quei paesi dimostrano che il vaccino funziona, i decessi sono pochissimi

Me lo auguro di cuore, magari mi convincerò a farlo anch’io. Però noto che lo story-telling è cambiato: il vaccino non ci “preserva dal virus” ma semplicemente “ci evita di finire in terapia intensiva”. Un legittimo ridimensionamento delle aspettative, che però conferma quanto dicevo: vaccinandoti al massimo preservi te stesso.

 

– E voi? Non vi volete preservare?

Certo ma questo movente appartiene proprio alla sfera delle scelte individuali, la famosa analisi rischi/ benefici che non è una prassi esoterica, ma quello che normalmente facciamo nelle scelte della nostra vita – prendere la patente o aprire un mutuo. Se il vaccino difende me, devo scegliere io se vaccinarmi o meno, in piena autonomia, come per tutti i trattamenti medici.  Ad esempio l’analisi rischi/benefici sul vaccino che farà un 80enne, sarà diversa da quella di un 20enne; dei bambini, poi, è meglio non parlarne, perché là entriamo nel campo dell’irrazionale – e speriamo nella sempre invocata responsabilità genitoriale…

 

-Però se ti ammali, perché hai rifiutato il vaccino, sulla società ricadono dei costi, a causa delle tue scelte.

Ma questo vale per tutti gli “stili di vita”. Le cause principali di morte sono di natura cardiovascolare: che facciamo, puniamo chi si alimenta male o chi non fa sport? Tutto scivolerebbe sul piano di uno Stato etico, retto di scienziati/sacerdoti, che prescrivono il giusto modo di vivere e declassano socialmente chi non si adegua. Le sigarette fanno più morti del covid, ma si vendono nel tabacchino sotto casa; obblighiamo la gente a seguire le terapie antifumo?

 

– Quindi tu non sei ostile al vaccino.

No, non ne ho neanche le competenze (tra l’altro molti sostengono che in questo caso sia anche improprio parlare di vaccini, per le caratteristiche proprie del trattamento). Io voglio solo applicare principi di prudenza e precauzione (primo: non nuocere) alla mia vita. Non mi aggrego a nessun esercito. E mi sento libero di cambiare opinione, quando lo riterrò necessario. In autunno si capiranno molte più cose (anche l’estate scorsa le terapie intensive erano vuote). E’ così folle, irresponsabile e antiscientifico, voler prendere un pò di tempo e valutare? Vorrei decidere senza avere una pistola puntata alla testa e senza essere esposto al pubblico ludibrio da un esercito di comunicatori-marchettari che hanno più o meno le mie stesse competenze. Se c’è da vaccinarsi, si farà e amen. Ma sarà una scelta mia, non certo perché me lo dice Draghi (uno dei killer che uccisero la Grecia solo 6 anni fa, un tizio pericoloso e oscuro a cui non affiderei neanche la cura di un mio capello). Se lo farò, sarà per mia decisione, non perché mi impediscono di sedermi al bar. Questi mezzucci ritorsivi sono squallidi, specie se usati contro i ragazzi giovani, sul terreno che li tocca di più, quello della socialità. Gli happening-vaccinali dei giovanissimi nel Lazio, mi sembravano una deliberata pazzia, essa si sintomo di totale irresponsabilità.

 

– Ma cosa doveva fare il governo, imporre il vaccino per legge?

Sarebbe stato più onesto e trasparente, avere il coraggio di imporre l’obbligo vaccinale. Perché non l’hanno fatto? Perché c’è sempre questa benedetta Costituzione che ostacola i piani dei nostri lungimiranti esecutivi? Perché non avevano il coraggio di aprire una battaglia culturale nel paese – meglio la lavagna dei buoni e dei cattivi? O perché in caso di futuri danni collaterali (Dio non voglia) le responsabilità pubbliche sarebbero enormi e incalcolabili, in presenza di una vaccinazione obbligatoria?

 

– Ma perchè essere così diffidenti sui vaccini? Nelle nostre scelte di vita ci affidiamo sempre agli “specialisti”. Perchè discutere di faccende che il 99% della popolazione non conosce?

Questo ragionamento ha un potenziale diseducativo enorme. Se il nostro dovere è “affidarci” ai saggi governanti, viene meno qualsiasi retorica democratica. Se non ho il diritto di parlare della mia salute, del mio corpo, che diritto di parola posso accampare quando si parla di scelte di finanza pubblica, di welfare, di pensioni? Anche lì “gli specialisti” rivendicheranno il monopolio della decisione. Al limite anche il mio padrone se vuole licenziarmi o delocalizzare, può rivendicare la sua scelta “competente” sulla mia ignoranza “egoista”. Spero non siamo ridotti a questo, specie a sinistra.

 

– Quindi è una questione più politica che sanitaria?

Ma certo, come si fa a non vederla? una gigantesca questione politica che sta imbarazzando molti. Ci sono compagni che dicono: ma basta parlare di vaccini, pensiamo alla GKN! Certo, ci pensiamo alla GKN. Ma spostare lo sguardo su altro, non rimuove “la mucca in salotto” che fingiamo di non vedere. Lo Stato che ti sanziona non perchè hai “fatto qualcosa” (ti sei drogato etc), ma perchè hai rifiutato di sottoporti ad un trattamento sanitario: è un precedente straordinario, inedito, inquietante. Come fanno tanti compagni a digerirlo? Deve dircelo Cacciari, una voce da salottino televisivo, che c’è qualcosa che non va? Penso a quei “nostri” intellettuali che hanno passato anni a strologare di biopolitica in tutte le salse e adesso, davanti alla governance autoritaria dei sistemi immunitari, tacciono perplessi. Il Green Pass non è già una versione della “patente digitale di cittadinanza a punti” in funzione in Cina – a meno che qualche matto non voglia spacciarla per un prodromo di socialismo…

 

– Quindi non ti senti un disertore o un imboscato o un opportunista?

Ecco, l’uso di questi termini rivela dove è nato tutto l’approccio sbagliato e pericoloso che adesso si sta sviluppando in forme  estreme. Fin dall’inizio è venuta fuori questa retorica della lotta alla pandemia come metafora della guerra. Lì è partito tutto un circo che ha formattato la testa della gente in direzione di una parodia militarista-patriottarda:  il coprifuoco decretato a mezzo DPCM, i generali, gli strateghi, i giornalisti embedded, la celebrazione dei caduti, i politici in pose marziali; e poi ci sono i “codardi”, i panciafichisti, i sabotatori, che non sono corsi ubbidienti e fiduciosi a vaccinarsi; una umanità negletta, di serie B, una zavorra per il paese, da sorvegliare e punire.

 

– Ma non si rischia di delegittimare la scienza?

Io quando ho avuto il Covid sono andato dal dottore, mica dallo sciamano. Non voglio delegittimare niente. Ma qui mi sembra che, più che al trionfo della scienza, stiamo assistendo al riemergere di un pensiero magico-religioso che pretende il monopolio della parola e dichiara eretici o apostati tutti quelli che mettono in discussione anche qualche elemento del suo discorso egemone. Medici radiati, infermieri cacciati – una insensata caccia alle streghe che potrebbe arrivare alle porte delle fabbriche, dei magazzini, degli uffici e coinvolgere tutti. E poi cos’è “la scienza”? Condividiamo tutti la medesima definizione? Ricordo quando occupavamo l’università, i compagni delle facoltà scientifiche ci propinavano sempre qualche seminario sull’epistemologia. Noi storcevamo il muso – che palle, che è sta roba, Kuhn, Feyerabend? Invece quei compagni ci stavano insegnando che la scienza non è un dogma antistorico ma un insieme mutevole di paradigmi, attraversati e prodotti da contraddizioni, fratture e interessi, destinati fatalmente ad essere superati, epoca dopo epoca. Bisogna accettare questa idea di finitezza e provvisorietà del discorso scientifico, altrimenti tende a trasformarsi in una nuova distopia religiosa. E i miserabili politici moderni sono ben lieti di passare dall’alibi del “vincolo esterno”(ce lo chiede l’Europa) a quello del “vincolo sanitario” (ce lo impone la scienza).

 

– In conclusione: ti vaccinerai?

Boh, non lo so. Prendo tempo, senza pregiudizi e senza ansie. Intanto in Israele stanno cominciando a somministrare la terza dose – notizia passata molto sottotono ma a che a me sembra enorme e apre pesanti interrogativi sul futuro.  Comunque resto fuori da questa dialettica asfittica no vax/si vax: sono per le scelte consapevoli e informate, non per l’arruolamento.


(*) Visto che quando si parla di “italiani non vaccinati”, in tv danno la parola solo a sciroccati e complottisti, allora mi sono intervistato da solo.

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Comments

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Marco Schincaglia
Tuesday, 10 August 2021 22:57
L'autointervista è stato un modo divertente ma completo di demolire le panzane che ci propinano tutti i giorni e che ogni tanto qualcuno tenta anche di riproporre nei commenti.
L'esperienza dei paesi a più alto tasso di vaccinazione dimostra ampiamente l'inefficacia (se va bene) delle campagne vaccinali.
Non illudiamoci per le affermazioni di Fauci: stanno preparando il terreno per la terza dose e altre a seguire. Oggi ho sentito il TG3 delle 14 (non ricordo se era già la versione nazionale o il regionale dell'Emilia Romagna), dove la giornalista affermava che la variante Delta ormai stava prendendo il sopravvento e dilagando, ma grazie ai vaccini non vi erano conseguenze gravi. In effetti è un pò dura spiegare perchè un anno fa, senza vaccini, i numeri di contagiati (lasciamo perdere qui l'affidabilità dei tamponi) e ricoverati era un decimo rispetto all'anno in corso nella stessa stagione. Il nuovo Istituto Luce si prepara a dettare la linea: non più molti nemici molto onore, ma molte varianti molti vaccini.
Vedo con piacere che anche a sinistra, dopo un ragionevole periodo di inevitabili riflessioni e approfondimenti, sta aumentando il numero di chi contesta la narrazione ufficiale. Proseguiamo con le manifestazioni, con il sostegno ai tanti medici onesti che hanno provato cure domiciliari che funzionano (non siamo scemi: il covid esiste, ma fortunatamente si può curare) e con le azioni legali per inchiodare chi sta violando la nostra legalità democratica.
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Franco P
Wednesday, 11 August 2021 10:08
Resta il fatto che la vaccinazione di massa è la sola capace di difendere, appunto, le masse dagli effetti gravi del contagio, come si può constatare nei Paesi del sottosviluppo in cui la vaccinazione di massa non esiste. Debita attenzione e gratitudine ai medici scrupolosi che cercano soluzioni alternative, ma un po' di realismo non guasterebbe. Comunque, cfr. Crisanti, che si dimostra cauto e scrupoloso: "E' la vaccinazione che aumenta la sicurezza".

https://www.adnkronos.com/green-pass-italia-crisanti-aumenta-sicurezza-bufala-pazzesca_2jU38YBzaHzWRMwgGrjV3
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Anonimo
Tuesday, 10 August 2021 15:58
https://rumble.com/vkindj-la-pandemia-rivelata.html
Ho quasi paura a condividerlo ma chissà… speriamo non mi/ci trovino suicidati..
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Mario M
Tuesday, 10 August 2021 07:59
Sono a Cattolica, in questo inizio agosto, alla sera si passeggia fra una fiumana di gente che invade strade, piazze, slarghi, negozi, bar... C'è anche qualche fanatico che vedo indossa lo straccetto per coprirsi il volto. Ma alla stragrande maggioranza sembra non importare niente del distanziamento, dello struscio, del contatto inevitabile. Immagino che poi ritornati nei loro luoghi di lavoro, uffici, scuole, ospedali ecc. con scrupolo osserveranno tutte queste norme demenziali.

Studiare tanto Marx e Gramsci e non accorgersi delle plateali scemenze di questo potere corrotto e criminale, della feroce e criminale repressione che sta attuando sul popolo...tanto discettare sul capitale e la teoria e la prassi e accettare queste restrizioni capricciose, insensate, autoritarie...


[video]https://youtu.be/_TU6QfkJCLE[/video]https://youtu.be/_TU6QfkJCLE
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Steve
Tuesday, 10 August 2021 07:20
https://assets.publishing.service.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/1009243/Technical_Briefing_20.pdf a pag. 35 un bel dato: carica virale media nei vaccinati uguale a quella dei non vaccinati (iow eguale contagiabilità e contagiosità)
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MorenoD
Monday, 09 August 2021 18:17
E’ falsa/sbagliata la premessa. Non è vero che i vaccinati sono contagiano come i non vaccinati. E’ invece possibile che quale vaccinato sia contagioso perché, come per tutti i vaccini esistenti, l’efficacia anche se molto alta non è del 100%, e ci possono essere quindi i cosiddetti ‘fallimenti vaccinali'. Inoltre anche un soggetto che risponde al vaccino si può ritenere immunizzato solo dopo almeno una settimana dal completamento del ciclo. Quindi un livello di copertura della popolazione alto nella popolazione minimizza il rischio di trasmissione tra individui suscettibili all'infezione. I dati provenienti dai paesi con una campagna vaccinale avanzata, Italia compresa, hanno dimostrato che il vaccino protegge dalle conseguenze peggiori della malattia, dal ricovero al decesso, oltre 9 persone ogni 10 vaccinate. La vaccinazione riduce anche la capacità di infettare dei vaccinati.
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Emma
Tuesday, 10 August 2021 07:13
A grande richiesta.
Ho fatto 2 dosi Pfizer.
Seconda l’11/4.
Dopo mesi, con anticorpi, ho preso la variante Delta.
Sono stato malissimo.
Poiché diabetico e cardiopatico, mi hanno fatto monoclonali.
Sono guarito.
Non avrò GP per settimane.
Se mi faccio domande, mi danno del novax.
( Guido Crosetto su Twitter)

Mi sto sbellicando dalle risate. Non per il povero Crosetto, per carità, ma per la pigliata per i fondelli che ci stanno facendo a cui per sottrarci, l'unica cosa seria è ridere.
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MorenoD
Tuesday, 10 August 2021 17:16
Crosetto 1) rientra in quella percentuale di 1 su 10; e 2) è stato contagiato quasi sicuramente (9 possibilità circa su 10) da chi non si è vaccinato.
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Emma
Tuesday, 10 August 2021 17:34
Non ha risposto ad Attilio sul caso Islanda.
Ok. Che ne pensa delle dichiarazioni ultime di Fauci su terza dose ai fragili e carica virale dei vaccinati.
Infine le allego un link. Ogni tanto da questi " scienziati" sfugge qualche verità :

https://www.adnkronos.com/green-pass-italia-crisanti-aumenta-sicurezza-bufala-pazzesca_2jU38YBzaHzWRMwgGrjV3

Sono questi gli scienziati o no di cui finora vi siete fidati ?
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claudio della volpe
Tuesday, 10 August 2021 08:07
Emma quel che è successo a lei può succedere solo ad una piccola fetta di persone che non ha sieroconversione, un caso di minoranza, si fa il vaccino e il corpo già affetto da latre malattie non ha la forza di reagire da solo, questo non vuol dire che valga per tutti; lei generalizza la sua esperienza ma non c'è motivo di farlo
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Emma
Tuesday, 10 August 2021 17:44
Gentile Claudio, se parliamo di generalizzazioni, dovremmo allora andare all'origine della narrazione pandemica. Covid 19 è un virus insidioso per tutti o solo per i vulnerabili, fragili che dir si voglia ? Mi risponda.
Il vaccino influenzale , quello stagionale ( scomparso dall'orizzonte ), era infatti consigliato a persone di una certa età o a rischio per altri motivi.
Prudenza, buon senso, consigli spassionati del medico di famiglia, spazzati via dalla montatura dei governi.
Ciò detto, ribadisco, se il vaccino protegge bene, i vaccinati non hanno nulla da temere. I non vaccinati che scelgono di non farsi inoculare nulla, tanto se sono infettivi, lo sono tra loro. Qual è il problema ? Non riesco a vederlo se non un indottrinamento molto più pericoloso del virus.
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Attilio
Monday, 09 August 2021 21:44
Si informi sul caso Islanda e non dalle trombette di regime. Poi risponda se vuole, senza arrampicarsi sugli specchi.
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MorenoD
Monday, 09 August 2021 18:44
(Correggo gli errori di battitura, all'inizio) :
Non è vero che i vaccinati contagiano come i non vaccinati. E’ invece possibile che qualche vaccinato sia contagioso perché... etc.
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Emma
Monday, 09 August 2021 17:22
Approvo incondizionatamente. Mi chiedo quando verrà giù questo castello di carta, come si riconvertiranno i servi della messinscena sopra passati in rassegna. Per i compagni che in questo sito si affannano a difendere il vaccinismo di massa in cui ci sono interessi lerci plurimi, ricordo che é in previsione una terza dose e un progetto di vaccinazione annuale. Io li paragono ai servi dei servi che, notoriamente, Lenin auspicava fossero spazzati prima dei padroni.
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