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lantidiplomatico

Il "voto utile" di utili idioti al sistema

di Gianpasquale Santomassimo

Non avevo dubbi sul risultato del ballottaggio emiliano tra le due destre separatiste. Per la straordinaria mobilitazione dell'establishment, per l'invenzione e il sostegno assicurato in forme invadenti a un movimento di giovani moderati e decerebrati, per i toni da crociata contro infedeli, renitenti e scettici, additati come potenziali traditori della civiltà. Ma il fatto stesso che si fosse arrivati a una sorta di ballottaggio non può essere rassicurante per i vincitori, che si ritroveranno tra qualche mese ad asserragliarsi nel ridotto emiliano e toscano nel quadro di un'Italia compattamente di destra.

Ma dal mio punto di vista il dato più importante è che questo risultato segna la fine della sinistra in Italia, la pietra tombale su ogni velleità di ricostruire una prospettiva che nel resto d'Europa è usuale e scontata.

Da ora in poi è evidente che il destino della sinistra è unicamente quello di portare acqua (con le orecchie, il più delle volte) alle battaglie dell'establishment, alle scelte della minoranza di benpensanti e benestanti che da tempo si è intestata la rappresentanza di ciò che chiama "centrosinistra".

Il "voto utile" ormai non è più in discussione, è linea di comportamento indicata dalla corazzata della "Repubblica" e fatta propria con zelo tanto dal suo supplemento "radicale" quanto da quello manettaro. Voto "utile" di "utili idioti", sempre giustificato beninteso da emergenza ricorrente e reiterante (e un "pericolo fascista" si troverà sempre o lo si potrà inventare). Lo "stato di eccezione" ci ha accompagnato per tutta la vicenda della Seconda Repubblica, ha indotto a votare il "meno peggio" e le sue politiche devastanti, che hanno prodotto il peggio che oggi si vuole esorcizzare.

 
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Comments

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giorgio
Thursday, 30 January 2020 11:22
Per un comunista( a me radicale ricorda solo piccolo-borghesi e Pannella) e marxista la storia anche del nostro paese contiene sempre un filo(rosso o nero) con il presente e chi non vede oggi in Italia il "blocco nazionale" elettorale degli anni'20 del novecento non può capire la destra di oggi e la parabola che rappresenta. Quei giovani e quegli anziani che hanno contrastato questo nuovo "blocco nazionale" sono quelli che sono mancati un secolo fa a impedire il fascismo, tanto era "passeggero"- oggi si dice "eccessivo". Come allora, per chi scrive questi articoli ,dovremmo aspettare 15 anni di FratelloBerluscoleghismo per riscoprire i fronti popolari
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Angelo Attolini
Wednesday, 29 January 2020 16:58
"un movimento di giovani moderati e decerebrati". Mi domando con quali strumenti di analisi l'autore del testo sia potuto arrivare a questa affermazione (e ad altre affermazioni presenti nel testo). Ma,soprattutto, mi domando qual è il criterio di scelta di chi accetta di riproporre in rete un siffatto testo ...
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