Fai una donazione

Questo sito è autofinanziato. L'aumento dei costi ci costringe a chiedere un piccolo aiuto ai lettori. CHI NON HA O NON VUOLE USARE UNA CARTA DI CREDITO può comunque cliccare su "donate" e nella pagina successiva è presente (in alto) l'IBAN per un bonifico diretto________________________________

Amount
Print Friendly, PDF & Email

comedonchisciotte.org

Ucraina: la guerra è iniziata. “Operazione Speciale” della Russia [DIRETTA]

L'esercito russo sta meticolosamente annientando tutte le forze militari ucraine, che non riescono a reagire

Avevamo appena pubblicato la notizia dell’annuncio da parte di Putin della decisione di intraprendere operazioni militari speciali in Donbass. Poco dopo le minacce sono passate ai fatti: l’attacco sembra essere stato molto più esteso, colpendo direttamente le città ucraine. Le bombe russe hanno colpito l’aeroporto di Kiev, e jet russi hanno sganciato bombe sulla città di Kharkov. Esplosioni anche a Dnepropetrovsk, dove sono state annientate le basi della 25esima e 93esima brigata dell’esercito ucraino. L’esercito russo sta annientando metodicamente tutte le basi militari ucraine, la contraerea e gli aeroporti.

La popolazione è in fuga dalla capitale, mentre le navi russe dopo aver bombardato pesantemente stanno attraccando a Mariupol. Tutta la flotta ucraina è stata annientata in un colpo. Il comando delle operazioni attaccato riferisce che gli obiettivi dei bombardamenti russi sono soprattutto aeroporti e quartier generali militari, il segretario Stoltenberg ha condannato le operazioni russe.

mappa aggiornatarid

5:00

Atterrate truppe russe a Odessa, mentre altre avanzano da nord verso Kiev. Non si tratta di una guerra di conquista: obiettivo è l’annientamento militare dell’Ucraina e renderla inoffensiva per la Russia. Zelensky riferisce di aver provato a chiamare Putin, che non gli risponde. Antonio Gutierres, segretario generale dell’ONU, chiede a Putin di fermarsi. Evacuato l’aeroporto di Kiev. Putin si rivolge all’esercito dell’Ucraina: «La risposta della Russia sarà immediata e vi porterà a conseguenze che non avete mai affrontato nella vostra storia. Siamo pronti per qualsiasi sviluppo di eventi. Tutte le decisioni necessarie al riguardo sono state prese».

6:00 Anche la città di Odessa, dove un’ora fa sono sbarcate truppe russe, è stata conquistata. In questo momento le due repubbliche separatiste riconosciute da Mosca sono passate all’attacco oltre il confine con l’Ucraina: il loro obiettivo è conquistare tutto il Donbass, dove le truppe di Zelensky sono in rotta totale. L’invasione avviene dopo che un raid aereo russo ha smantellato tutte le difese militari ucraine, lasciando campo libero a Donetsk, che ormai ha quasi preso Shchastya dove l’esercito ucraino si arrende e diserta, e Luhansk, che è all’attacco di Svatovo.

Intanto i bombardamenti continuano, e a Chuguyev hanno annientato il quartier generale della 203esima brigata, come anche il campo d’aviazione della 104esima brigata a Lutsk. Secondo Fox News stanno interessando anche la Moldavia, compresa la capitale Chişinău, a significare la strategia ad ampio raggio degli strateghi di Putin, ma secondo altre fonti si tratta dei suoni delle esplosioni al confine con Odessa. La Russia intanto ha cancellato i voli da e per Astrakhan e Volgograd, insieme ad altri 12 aeroporti nel sud della nazione che resteranno chiusi fino al 2 marzo.

6:30 Attaccato l’aeroporto di Ivano-Frankivsk, ora in fiamme, nell’estremo occidente dell’Ucraina, in Galizia. Intanto, le truppe russe, aiutate dall’esercito di Minsk, entrate alle 5 dal confine bielorusso, si stanno scontrando con l’esercito ucraino, gli attacchi alle unità di frontiera, alle pattuglie di confine e ai posti di blocco sono effettuati con l’uso di artiglieria, attrezzature pesanti e armi leggere. A Mariupol intanto, distretto di Zhovtnevi, continuano i bombardamenti di postazioni militari ucraine. La NATO annuncia una riunione di emergenza.

6:40

L’artiglieria della DPR ha colpito il quartier generale dell’operazione delle forze combinate delle forze armate dell’Ucraina nel Donbass.

Il quartier generale, che ospita l’intero comando delle Forze Armate dell’Ucraina, che controlla l’esercito ucraino, è in fiamme.

Se le perdite sono confermate, possiamo supporre che lo stato maggiore ucraino ha perso il controllo delle sue truppe. (Intel Slava)

Il Servizio di Emergenza di Stato in Ucraina riporta che un deposito di munizioni nella regione di Kiev è in fiamme, mentre continuano i bombardamenti russi sugli aeroporti delle città: Boryspill, Ozerny, Kulbakin, Kramatorsk, Chernobaevka. Scattano le sirene di guerra anche a Lviv, sul confine polacco.

6:55 La Russia ha conquistato Milove nella regione di Lugansk, mentre l’esercito ucraino fa sapere di aver abbattuto un aereo russo, riporta Reuters. Anche la città di Gorodische è stata conquistata, e questo mette in serio pericolo le forze ucraine dispiegate nella regione. Intanto, navi militari cinesi sono state avvistate nelle acque territoriali di Taiwan.

7:00 La famiglia del presidente della Verkhovna Rada Stefanchuk viene evacuata da Kiev. Distrutto il quartier generale della Guardia Nazionale Ucraina, mentre alle 7:05 il Ministro della Difesa russo dichiara che le difese aeree delle forze armate ucraine sono completamente distrutte. Secondo il Wall Street Journal, un ufficiale anziano dell’esercito ucraino dichiara che centinaia di soldati sono morti per i bombardamenti russi. Il ministro degli esteri di Mosca ribadisce che le sanzioni occidentali non silenzieranno la Russia. Intero aeroporto distrutto a Nikolaev.

7:24 Si sentono spari intensi a Kherson, a significare forse che il battaglione russo ha iniziato a muoversi. Continuano i bombardamenti a Mariupol, mentre i carri armati russi sono a una ventina di chilometri da Kharkov. Intanto, la Repubblica Popolare di Luhansk ha conquistato le città di Schastya e Stanitsa Luganskaya.

Secondo le fonti, la settima brigata di aviazione tattica della forza aerea ucraina non esiste più. Tutti i suoi bombardieri Su-24M sono stati distrutti da attacchi con razzi e bombe al campo d’aviazione di Starokonstantinov.

I membri NATO dell’Europa orientale invocano l’articolo 4.

Lettonia, Lituania, Polonia ed Estonia hanno tutti segnalato l’intenzione di invocare l’articolo 4, che significa consultazioni urgenti sui piani militari dell’alleanza “ogni volta che, a parere di uno di loro, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti è minacciata”. (RT)

Pin It

Comments

Search Reset
0
Fabrizio
Thursday, 24 February 2022 17:58
D'altronde cosa ci si poteva aspettare da un giornale russo... Mi sconvolge di più l'aberrante commento che tira in ballo articoli palesemente super partes!
Nel frattempo il russo Dmitrij Muratov, giornalista e nobel per la pace, condanna l'invasione russa esprimendo vergogna e dolore.
217 tra scienziati e giornalisti scientifici russi firmano una lettera aperta contro la guerra in Ucraina.
Il giornale indipendente Meduza si vergogna di una guerra che è stata intrapresa per conto dei cittadini russi ma contro la loro volontà.
La gente che espone cartelli dicendo che "la guerra non s'ha da fare" viene arrestata quasi all'istante.
Lo scenario è molto più complesso e ampio rispetto a quanto si possa apprendere da una e una sola testata russa.
Quindi, perpiacere... Siamo adulti, vaccinati e non.
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Mario Galati
Thursday, 24 February 2022 22:19
Questo nobel per la pace russo è in compagnia di altri nobel della pace guerrafondai, assassini sporchi di sangue e criminali internazionali, come Obama, Al Gore, per es., o Kissinger. I nobel per la pace sono nobel per la guerra insigniti dalla NATO, come il personaggio che citi, in funzione imperiale, prima antisovietica e poi anticinese e antirussa. Non è un caso che proprio di recente abbiano scelto un russo "critico", come i cosiddetti dissidenti di un tempo, in funzione di propaganda e in vista degli avvenimenti odierni. Basta scorrere l'elenco dei premi Nobel per la pace e vengono i brividi.
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Paolo Selmi
Friday, 25 February 2022 08:26
Caro Fabrizio, mi dispiace di averti sconvolto. Ma sono più sconvolti quei poveri cristi che dal 2014 si son visti prima gli squadroni della morte in casa e poi, una volta allontanati gli stessi di qualche chilometro, il loro fiato fetido sotto forma di armi proibite dagli stessi accordi che solo ieri si sono ricordati di aver firmato.
Nell'impunità generale, nonostante le denunce quotidiane a chi avrebbe dovuto far rispettare il cessate il fuoco.
Siccome è dal 1939 che sento dire, con apripista l'osannato Franklin Delano Roosvelt:
"Somoza may be a son of a bitch, but he's our son of a bitch"
declinato in tutte le salse, è da vent'anni circa, ovvero da quando ho accesso anche a informazioni che i "figli di puttana" di qui non passano (fra loro si vede che gli piace chiamarsi così, io mi adeguo...), che allora le passo io.
Di aberrante c'è che è da otto anni che ce ne freghiamo delle bombe che cadono, ogni giorno, su quei villaggi. Di aberrante c'è il doppiopesismo di chi, ancora ieri, armava un Paese per risolvere la questione una volta per tutte. Di aberrante c'è non aver capito che QUEGLI armamenti servivano SOLO a quello (e non ad altro perché per ammodernare la difesa di un sistema obsoleto quale quello ucraino sarebbe occorso ben altro tipo di investimento e di "alleanza"... ma a quei burattinai interessava solo avere una base più avanzata dove piazzare i propri missili, sempre col sorriso sulle labbra e con parole "politically correct"... per l'amor del cielo!). E fa niente se a reggere la baracca ci sono dei criminali impuniti.

Ciò detto, POI si può dire né con la Russia né con la NATO, e stare attenti a tutto quanto succede. Ma ciò detto, e registrato, e doverosamente collocato in QUEL contesto, e non in una cosa piovuta dal cielo dopo che i giornali è due anni che sbrodolano covid e green pass dalla mattina alla sera, e anche se avessero parlato d'altro, se ne sarebbero fottuti allegramente di come Zelenskij a sua volta se ne fotteva allegramente di rispettare gli accordi di Minsk. Poi ops, cambio velina del Minculpop, e si parla di Ucraina, e tutti diventano tuttologi a ripetere quelle quattro fregnacce che passano. Eh no... mi spiace.

E, ancora una volta, c'è chi prova soltanto a dire ah. o sei con noi o sei con putin (brutta merda sottinteso)... di aberrante c'è che ormai ragioniamo tutti in modo binario e secondo zero e uno che ci dà già il programmatore. Tutti gli altri... utili idioti. Idiota lo sono da sempre, altrimenti non sarei qui a disperarmi per l'ultima bolletta del gas. Utile spero di esserlo per debito morale verso quei poveri cristi che son stati fino a stanotte sotto le bombe
https://ria.ru/20220225/gorlovka-1774949792.html
Quella che vedi non è una foto di repertorio, o potrebbe esserlo, perché è da otto anni che si ripete la scena. Di aberrante c'è che fino a ieri non gliene è fregato niente a nessuno. Io quando vedo quelle foto penso a un mio nonno sopravvissuto per miracolo e che ha avuto sei mesi di geloni e ha iniziato a parlare della guerra solo con me, visto che coi suoi figli era completamente muto sull'argomento. E penso all'altro mio nonno che chiamavano anche lui "bandit", se lo trovavano lo appendevano con quel cartello al collo, e a novant'anni si sognava ancora quella notte che fece sotto terra in un letamaio, in mezzo alla merda delle bestie, con le assi sopra che scricchiolavano sotto gli stivali dei nazifascisti che interrogavano i contadini che lo avevano nascosto. E pensava tra sé e sé guarda se devo morire qui in mezzo alla merda. Ma di otto anni di "operazione punitiva" dei nazifascisti ucraini nel Donbass nessun tribunale se ne è mai occupato.

"Somoza may be a son of a bitch, but he's our son of a bitch"

Ciao
Paolo
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Paolo Selmi
Friday, 25 February 2022 09:35
PS ultima agenzia di stampa.

A Gorlovka, paese appena sotto la linea di fronte,
Scuola colpita, uccise due insegnanti.
https://ria.ru/20220225/uchitelya-1774971635.html

Anzi lo traduco tutto, perché sono queste a me le notizie che da otto anni mi sconvolgono. E mi sconvolge ancor più il fatto che non gliene sia fregato nulla a nessuno, come in Salvador quando ne morivano 50 al giorno e ne sparivano altrettanti in una notte:

Mosca, 25 febbraio. Due insegnanti sono morte nel bombardamento da parte dei soldati ucraini di una scuola a Gorlovka (DNR), ha detto il capo dell'amministrazione comunale Ivan Prichod'ko sul canale Telegram.
"Via Sokolovskij 15, scuola N° 50. Colpi di proiettili diretti. Morte due insegnanti". Ha scritto. E c'è anche un ferito.

МОСКВА, 25 фев . Двое учителей погибли при обстреле украинскими войсками здания школы в Горловке в ДНР, сообщил глава городской администрации Иван Приходько в Telegram-канале.
"Ул. Соколовского, 15, школа № 50 – прямое попадание снаряда. Погибли двое учителей", — написал он.
Еще один человек ранен.

E allora quando sento che la linea di fronte si è spostata di qualche chilometro più in su, penso, spero che almeno da oggi smettano di cadere bombe addosso a Gorlovka.

Passo e chiudo.
ciao
paolo
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Mario Galati
Thursday, 24 February 2022 15:08
Grazie a Paolo Selmi per il suo lavoro di informazione.
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Paolo Selmi
Thursday, 24 February 2022 17:01
Grazie a te Mario!
ci riaggiorniamo più avanti con gli ultimi sviluppi. Più probabile sull'ultimo lavoro pubblicato.
Ciao!
paolo
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Paolo Selmi
Thursday, 24 February 2022 10:01
La guerra non è "iniziata", perché è da otto anni che si spara e si uccide. Ha cambiato movimento dal 2015. E', anzi, diventata "di movimento", da "di posizione (e logoramento)", come è stata dal 2015.
La mia speranza per i civili, di ogni parte, è che finisca in fretta.
Da quel poco che si vede, e si capisce, in questa fase
- I russi si aspettavano di trovare un esercito ucraino ormai formato su parametri NATO, e invece si sono trovati quasi le stesse armi (o repliche) che gli erano rimaste dai tempi in cui erano tutti sovietici.
- la situazione NON è uniforme ed è molto complessa
a. C'è chi da parte ucraina depone le armi, in blocco e abbandona le posizioni senza sparare un colpo
https://ria.ru/20220224/voennye-1774683561.html
https://ria.ru/20220224/donbass-1774689923.html
b. C'è chi fa ritirare in maniera ordinata le truppe, riposizionandole su una seconda linea di difesa, e per coprire la ritirata fa sparare sui villaggi civili vicini
https://ria.ru/20220224/obostrenie-1774642635.html
c. C'è chi non si ritira, come sul fronte di Doneck, e spara. E su quel fronte c'è probabilmente il grosso delle truppe.
https://ria.ru/20220224/dnr-1774678584.html
d. C'è chi, come la squadraccia paramilitare Azov a Mariupol, ha già pensato di usare i civili rimasti in città come scudi umani (prefigurando uno scenario Aleppo 2015). Cinquecentomila persone bloccate nella città e impossibilitate a uscire.
https://ria.ru/20220224/mariupol-1774675034.html
- l'impressione generale è che sia saltato ogni schema difensivo, da parte ucraina. Ognuno segue la propria linea: d'altronde, se è vero che il quartier generale delle forze ucraine nel Donbass è stato distrutto (https://ria.ru/20220224/donbass-1774681176.html), manca un centro di coordinamento. Come anche gli ottocento mercenari (https://ria.ru/20220224/naemniki-1774639856.html) assunti per condurre la fallita guerra lampo di Zelenskij... dove andranno? Con chi se la prenderanno?

A proposito di Zelenskij, qualcuno fra i suoi comincia a puntare l'indice.
https://politros.com/232885-ukrainskii-general-moskal-zelenskii-nadelal-mnogo-glupostei?utm_medium=referral&utm_source=infox.sg&utm_campaign=exchange

Il leader ucraino si alza ogni mattina "con un pensiero", al lavoro va già "con un altro". Il presidente "pensa una cosa, ne dice un'altra, ne fa un'altra ancora". Zelenskij "è uno squilibrato, un uomo volubile e ricorda Napoleone solo per la statura.
(украинский лидер встает каждое утро «с одной мыслью», а на работу идет уже «с другой». [...] президент «думает одно, говорит второе, делает третье». [...] Зеленский «неуравновешенный, капризный человек» и походит на Наполеона лишь по росту.)

A parlare non è un cittadino ucraino qualunque, ma il generale Gennadij Moskal', ex-comandante delle forze armate ucraine a Lugansk e zona Carpazi.

Eventuali aggiornamenti importanti che non passano le veline dell'ANSA a seguire.
Like Like Reply | Reply with quote | Quote

Add comment

Submit