
Ruoli e personalità nella storia: Yahya Sinwar
di Algamica*
Alla notizia, oramai data per certa, che Yahya Sinwar è morto sulle barricate sotto i colpi di artiglieria pesante che hanno fatto collassare il tetto dell’edificio su di lui e i suoi compagni dal quale erano intenti a dare battaglia all’occupante genocida israeliano, ci è tornata alla mente la lettera scritta da Rosa Luxemburg a Sonja Liebknecht a metà dicembre del 1917, dal carcere femminile di Breslavia. La dedichiamo a tutti e tutte le palestinesi che vogliono onorare la memoria di questo eroico combattente.
«Qualche volta ho la sensazione di non essere un vero e proprio essere umano, ma appunto qualche uccello o un altro animale in forma di uomo; nel mio intimo mi sento molto più a casa mia in un pezzetto di giardino come qui, oppure in un campo tra i calabroni e l’erba, che non… a un congresso di partito.
A lei posso dire tutto ciò: non fiuterà subito il tradimento del socialismo.
Lei lo sa, nonostante tutto io spero di morire sulla breccia: in una battaglia di strada o in carcere.
Ma nella parte più intima, appartengo più alle mie cinciallegre che ai “compagni”. E non perché nella natura io trovi, come tanti politici intimamente falliti, un rifugio, un riposo. Al contrario, anche nella natura trovo a ogni passo tanta crudeltà, che ne soffro molto.»
La resistenza palestinese è la materializzazione di una necessità ed espressione del ruolo che determina la personalità. Vogliamo quindi ricordare Yahya Sinwar attraverso questa lettera della rivoluzionaria polacca, tedesca ed ebrea così come abbiamo onorato la memoria di tanti comunisti e proletari o anche non comunisti uccisi dalla mano del colonialismo razzista e dalla democrazia liberale dell’occidente imperialista: Nat Turner, Che Guevara, Martin Luther King, Malcom X, Fred Hampton, Thomas Sankara… Karl e Rosa.












































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