Quindi, cari giornalisti, dobbiamo tifare contro l'Iran?
di Alessandro Orsini*
Dobbiamo tifare contro l'Iran?
Quindi, cari giornalisti del Corriere della Sera, voi mi state dicendo che dovremmo tifare per il rafforzamento, addirittura per il trionfo, di un ordine internazionale a guida americana, responsabile di un genocidio e dell'uccisione di decine di migliaia di bambini a Gaza e non soltanto? Quindi, cari Ernesto Galli della Loggia, Luciano Fontana, Federico Rampini, eccetera, se capisco bene, noi dovremmo tifare affinché trionfino coloro che hanno armato, finanziato e compiuto un genocidio? Noi italiani dovremmo tifare contro chi impone il velo alle donne, in favore di chi sta compiendo un genocidio? Quindi, fatemi capire un attimo: l'imposizione del velo alle donne è più grave di un genocidio? Se lo Stato che impone il velo alle donne merita di essere bombardato, che cosa merita lo Stato che compie un genocidio? Non sto pronunciando giudizi, critiche o condanne. Sono mosso soltanto da un intento conoscitivo. È soltanto per capire la logica degli editorialisti del Corriere della Sera e, in generale, della grande stampa italiana.
Tifiamo tutti per la Casa Bianca, che ha armato e finanziato il genocidio del popolo palestinese, contro Teheran?
Vorrei chiedere, molto gentilmente, a Luciano Fontana e ai suoi editorialisti, se potessero formulare il loro pensiero con chiarezza. Faccio un esempio di ciò che intendo per "chiarezza": "Sì, professor Orsini, noi tifiamo per la Casa Bianca, che ha armato e giustificato lo sterminio di 20.000 bambini palestinesi, contro Teheran".
Ecco, vorrei chiedere, con molto garbo e gentilezza, se gli editorialisti del Corriere della Sera potessero esprimere il loro pensiero con questa stessa chiarezza.
Grazie.
Infine, vorrei chiedere, sempre gentilmente, in che modo il trionfo dell'ordine internazionale americano in Medio Oriente creerebbe un mondo migliore, più libero e più umano.









































Comments
PS: non vedo poi come una serie di bombardamenti stile Iraq o Serbia possa giovare alla rivolta del popolo ora iraniano.
la chiarezza a volte è un ricatto; credo che molti iraniani non ne possano più di un regime teocratico e questo mi sembra normale;
come possa avvenire la caduta del regime iraniano non si sa, ma non si può pretendere che dopo 46 anni di dittatura teocratica non si ribellino perchè se no fanno il gioco dell'occidente