Fai una donazione

Questo sito è autofinanziato. L'aumento dei costi ci costringe a chiedere un piccolo aiuto ai lettori. CHI NON HA O NON VUOLE USARE UNA CARTA DI CREDITO può comunque cliccare su "donate" e nella pagina successiva è presente (in alto) l'IBAN per un bonifico diretto________________________________

Amount
Print Friendly, PDF & Email

kulturjam

Lo scherzo a Meloni è lo scherno che colpisce un paese fallito

di Paolo Desogus

Lo scherzo a Giorgia Meloni è solo il promemoria di un paese credulone in cui le élite si affidano a ogni sciocchezza, convinte di poter conservare le proprie egoistiche posizioni economiche, là dove invece tagliano il ramo in cui sono sedute, lasciando che la frana trascini tutti giù.

Non c’è da prendersela più di tanto con Giorgia Meloni, per il caso dello scherzo telefonico, anche se è un fatto gravissimo, che mostra quanto i nostri apparati siano facilmente penetrabili e manipolabili. Non è un caso che il fatto sia stato ripreso da tutta la stampa internazionale.

Meloni è però solo la punta dell’iceberg. Ha delle responsabilità in virtù della funzione che ricopre, non c’è dubbio. Ma la questione mi pare riguardi più in generale la fragilità del nostro stato e delle nostre istituzioni.

Pasolini diceva che nelle istituzioni c’è qualcosa di commovente. Questo sentimento credo che fosse dovuto allo sforzo che un intero paese compie nel tentativo di darsi un ordine, una forma, una credibilità collettiva.

Si tratta di un processo largo che, dal secondo dopoguerra fino agli anni Settanta, ha coinvolto anche le classi popolari con la mediazione dei partiti di massa.

Dal commovente siamo passati al ridicolo e dal ridicolo al marcio. La nostra non è certo mai stata una repubblica esemplare. Ed è inutile richiamarsi al passato come un’età dell’oro. Lo stesso Pasolini lo ha denunciato più volte. Eravamo però migliori, questo è indubbio.

Il declino degli ultimi anni descrive un paese in balia di se stesso, vittima complice della propria mediocrità, della propria borghesia avida e rapace, dei propri ceti intellettuali pavidi e opportunisti, continuamente presi da problemi estranei alle questioni collettive, nonché sempre più razzista verso il popolo, che da par suo ha cercato, e trovato, i propri rappresentanti altrove, tra le destre.

Lungi però dall’essere coinvolte nei processi collettivi, le classi popolari vivono escluse dalla cosa pubblica e dallo stato, oggi preda di consorterie, di gruppi affaristici, di ricercatori di strapuntini e di svenditori agli interessi stranieri.

Negli ultimi anni abbiamo espresso una classe politica indecente e miserabile, capitanata da soggetti improbabili: da Berlusconi a Renzi, da Letta a Di Maio. La compagine attuale non è da meno, anzi.

Non solo abbiamo Giorgia Meloni a capo del governo, ma il segretario del senato è un signore che in qualsiasi luogo civile non svolgerebbe alcuna funzione pubblica.

Un paese così, un paese che non crede in se stesso, che non sa nemmeno quali sono i propri interessi nazionali, accompagnato da una stampa in larga parte reazionaria, volgare, opportunistica, alacremente impegnata nella diffusione di una sorta di bispensiero neoliberale, capace di invertire la realtà (le leggi sulla flessibilità aumentano l’occupazione, l’austerità fa crescere l’economia, Israele ha il diritto di difendersi, mentre impunemente ammazza novemila civili palestinesi…), una paese così non ce la può fare.

L’Italia è un paese credulone, ma non per minchioneria. È peggio di così: lo è perché le sue élite si affidano a ogni sciocchezza, convinte di poter conservare così le proprie egoistiche posizioni i economiche, là dove invece tagliano il ramo in cui sono sedute, lasciando che la frana trascini tutti giù.

In un paese così, un paese sostanzialmente fallito, lo scherzo alla Meloni è tutto sommato il meno che ci poteva capitare.

Pin It

Comments

Search Reset
0
marku
Monday, 06 November 2023 16:35
in tempi di intelligenza artificiale
diviene di pubblico dominio che
alla maleodorante
perchè putrescente
elites politika
italiota
bipartisan
risulta in deficit
effettivo e permanente
d'intelligenza naturale

https://www.youtube.com/watch?v=omYObzabvug

https://www.laverita.info/dalema-tratta-armi-2660603655.html

CHE VIVA ROBESPIERRE
Like Like Reply | Reply with quote | Quote

Add comment

Submit