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sinistra

Temi per la terza conferenza internazionale della sinistra anti-lockdown

di Freie Linke Zukunft https://freie-linke-zukunft.org/

 Daniela Danna ha fatto una versione editata, con il loro permesso, di questo documento della recente riunione della Freie Linke Zukunft

freie linke 20221022 1024x576«Chi sono i nostri nemici? Chi sono i nostri amici? Questa è una domanda di primaria importanza per la rivoluzione.»

Mao

Introduzione

Dopo quasi sei anni di lotta contro il programma Covid, si deve ancora constatare che regna l’incertezza su chi siano i nostri amici e chi i nostri nemici. Speriamo di poter rispondere a queste domande attraverso una discussione comune mirata, o almeno di formulare le domande in modo più chiaro e preciso rispetto alla bozza che segue, per poter lavorare in modo più efficace alle risposte durante e dopo la conferenza. Le domande non sono sistematizzate in modo definitivo e in parte si sovrappongono o riprendono una questione da un altro punto di vista; inoltre, data la loro mole, non potranno mai trovare una risposta soddisfacente nell’ambito di una conferenza di un fine settimana. Le poniamo comunque, affinché i partecipanti possano farsi un’idea delle questioni che ci stanno a cuore. Solo il tema relativo alla «situazione pandemica» fornisce risposte e descrizioni. Le diverse domande, ordinate per argomento, sono suddivise nelle sezioni «Come interpretare il mondo» e «Come cambiare il mondo» e strutturate come segue: quale sviluppo ci sta davanti; chi promuove questa evoluzione, chi vi si oppone; come e con chi possiamo contrastare questi sviluppi. Risposte diverse e contraddittorie ad alcune di queste domande si trovano nei testi linkati alla fine di questo documento. La domanda su quale sia il nostro obiettivo, noi organizzatori in questa sede non la poniamo: è il socialismo/comunismo.

Parte 1) Come interpretare il mondo

Tema I) Il «programma Covid» come trasformazione del capitalismo?

Con il termine «programma Covid» [Coronaprogramm in tedesco] si intende qui, abbozzandolo, il programma che si sta delineando da parte di chi detiene effettivamente il potere nella lotta di classe dall’alto, che viene da essi imposto passando all’attacco, con enormi rischi, quasi su scala mondiale dal 2020. Questo programma, secondo l’ipotesi, viene perseguito indipendentemente dal fatto che siano stati o meno proclamati una finta pandemia, uno stato di guerra, una situazione di tensione, un lockdown climatico o energetico o simili; in ogni caso, lo stato di emergenza sembra essere stato istituito in via permanente sin dall’attacco terroristico della finta epidemia. Al programma Covid si possono attribuire, tra l’altro: la moneta digitale della banca centrale come strumento di gestione e controllo dell’economia dal livello globale a quello individuale, la sorveglianza/certificazione digitale, elementi di pianificazione economica tramite certificati di CO₂ o altri strumenti per la gestione dei flussi di capitale e le normative sugli investimenti, la limitazione dei diritti civili e delle libertà, la libertà di movimento nell’ambito delle Smart Cities, i lockdown climatici, eventuali lockdown causati da una carenza energetica generata artificialmente, la limitazione e la distruzione del benessere (potenziale o attuale) con il pretesto dell’impatto negativo sul clima. Il programma abbraccia praticamente tutti gli ambiti della società, dall’agricoltura alla sanità, dall’istruzione alla cultura, e qui può essere solo accennato. È conosciuto con vari nomi, quali Green New Deal, Agenda 2030, Great Reset e così via. Molto probabilmente contiene una componente eugenetica e malthusiana. Lo scopo del programma è presumibilmente quello di consolidare e rendere permanente la massiccia concentrazione di potere causata dal capitalismo nelle mani di un gruppo sempre più ristretto di oligarchi, ottenendo probabilmente il controllo totale sulle risorse e sulla riproduzione della società, ma anche sulla sua mobilità e sullo sfruttamento della sua forza lavoro, sui corpi e, presumibilmente, sul suo stesso numero. A quanto pare, con il transumanesimo si persegue inoltre la possibilità di ottenere, attraverso la cyborgizzazione o l’«espansione» degli esseri umani, una nuova suddivisione dell’«umanità», che presumibilmente va nel senso di una stratificazione della società finalizzata alla concentrazione del potere e alla salvaguardia della classe/casta dominante. È altamente dubbio che tale obiettivo possa essere raggiunto nell’ambito di una «democrazia» capitalista borghese. È opportuno riportare qui una descrizione degli sviluppi dalla lettera della «Freie Linke Zukunft» alla «sinistra del lockdown», poiché essa accenna ai problemi che l’illusione anticapitalista del programma Covid comporta sia per la sinistra che per la destra: «In passato, alcuni capitalisti hanno colto con entusiasmo opportunità di accumulazione e di esercizio del potere che erano più stabili e meno rischiose del capitalismo stesso: il feudalesimo, la schiavitù, veri e propri saccheggi. Fanno tutto ciò che possono e continueranno a farlo. Proprio come avevamo previsto, la politica apparentemente anticapitalista e distruttiva per l’economia, attuata con il pretesto del “lockdown”, ha in realtà contribuito in modo massiccio ad accelerare le tendenze monopolistiche più dannose del capitalismo tardo-imperialista. Gli elementi più aggressivi e reazionari del capitale finanziario hanno massicciamente ampliato e consolidato la loro ricchezza e il loro potere. I capitali più piccoli e deboli sono stati fagocitati. Gli strati inferiori della borghesia, così come i ceti medi in generale, sono stati notevolmente impoveriti. Più si esaminano da vicino le recenti presunte «catastrofi» per il capitalismo, che ci vengono presentate come spettacolo, più ci si rende conto che i vertici della classe dominante non hanno perso né potere né ricchezza. Si vede invece che la classe media globale viene sistematicamente saccheggiata in una guerra lampo finanziaria.

La classe dominante non ama nulla più che sostituire la rivoluzione con il colpo di Stato, la falce e il martello con i fasci e la lotta di classe con i pogrom. Nel farlo, cerca di spacciare proprio questo massiccio programma di furto e consolidamento del potere come una sconfitta per una caricatura di «capitalismo» che sembra tratta da un fumetto. Si pensi ai piccoli capitali divorati durante i «lockdown». Le piccole e medie imprese, che sono riuscite a sopravvivere a fatica, rischiano ora di essere soffocate da assurde politiche climatiche sanzionatorie. Si pensi al destino degli agricoltori olandesi. Ma anche alle attuali confische di yacht e altri beni degli «oligarchi russi». Qui si possono intravedere alcuni parallelismi con precedenti razzie «extra-capitalistiche» compiute dalle classi capitalistiche dominanti nel corso della storia, come l’«arianizzazione» delle ricchezze ebraiche da parte dei nazisti o il saccheggio della DDR. Ma di certo vi sono parallelismi con coloro che celebrano tali manovre come anticapitalistiche o socialiste! Infatti, forse qualcuno di voi ricorda ancora che una tipica manovra del fascismo consisteva nel tentativo di cooptare i veri sentimenti rivoluzionari della gente, spacciando per «anticapitalisti» — in modo abusivo e manipolatorio — i propri attacchi extracapitalistici, come l’accumulazione diretta tramite espropriazione.»

a) Il programma Covid è espressione di una crisi di valorizzazione del capitale semplicemente assai grave ma non finale, alla quale si è fatto fronte con razzie (accumulazione primitiva) e un massiccio ampliamento dei controlli, ecc?

b) Oppure il programma Covid è espressione di un processo di trasformazione dell’imperialismo in quanto «capitalismo in decomposizione» (Lenin), una trasformazione del capitalismo in un’altra forma sociale? Il tentativo delle élite della classe dominante di mettere al riparo il proprio potere dai rischi, di garantirne la permanenza per sé e per i propri simili, o addirittura di decidere le sorti della lotta di classe stessa? Non da ultimo a causa dei limiti del capitalismo, soprattutto della tendenza alla caduta del tasso di profitto. L’enorme rischio corso dai dominatori nella manovra del Covid, così come i tratti del programma Covid, che allude vagamente a elementi non capitalistici, non indicano forse una tendenza da pseudo-socialista verso – in mancanza di un vocabolario adeguato – la schiavitù (biotecnologica digitale) o il feudalesimo, o forse una forma più recente di fascismo? (tanto più che il primo conservava già elementi di schiavitù accanto all’economia di guerra pianificata, alla formazione di monopoli e al capitalismo, nonché alla proprietà privata dei mezzi di produzione e allo sterminio della «vita indegna»).

 

Tema speciale. L’indebolimento del movimento di protesta contro il programma Covid attraverso l’adozione di versioni problematiche sugli «eventi della pandemia»

Durante i presunti anni della pandemia non si è registrato alcun andamento dei decessi significativamente diverso dal normale. Le uniche anomalie in singole città, come in particolare a Bergamo e a New York, ma anche altrove, sono da attribuire all’applicazione di protocolli medici con esito letale (intubazione, midazolam, remdesivir, combinazioni dannose di terapie farmacologiche o presumibilmente altre «misure») negli ospedali o all’isolamento nelle case di riposo. In altre parole: non è successo nulla. Nessuna nuova malattia, causata da un agente patogeno naturale o artificiale. Non esiste un isolamento o un sequenziamento chiaro di un agente patogeno accertato come causa della malattia. Non sono disponibili studi scientifici sulla trasmissibilità della presunta nuova malattia. I pochi studi che ci hanno provato, ma che sono di per sé discutibili poiché non vi era un’identificazione inequivocabile di un agente patogeno (vedi anche la questione della PCR), sono falliti. Denis Rancourt, in un lavoro di enorme meticolosità, ha dimostrato che l’andamento mondiale della mortalità non può affatto corrispondere al modello di una malattia che si diffonde. La tesi della fuga dal laboratorio è stata lanciata molto presto come argomento presumibilmente a sostegno della resistenza; sebbene inizialmente fosse circondata dall’aura del tabù e diffamata come teoria del complotto, è stata ripresa dai media mainstream, il nuovo capo della CIA la sostiene, il BND e presumibilmente altri servizi; gli Stati che hanno collaborato, come la Cina o la Russia, lasciano che i propri propagandisti diffondano questa versione per giustificare le loro azioni. È possibile che una certa solidarietà con la Russia e la Cina giochi un ruolo nella diffusione di queste versioni dannose. Deve però essere evidente che questo argomento giustifica e scusa anche tutti gli altri responsabili e prepara nuovi attacchi con false epidemie. In generale, il fatto che gran parte della resistenza, un tempo molto critica nei confronti di detto attacco, sia ricaduta nell’accettazione acritica di tali versioni dannose rappresenta un problema considerevole. È dannoso che la versione di una pandemia naturale o artificiale continui a circolare nella resistenza contro il programma sul coronavirus, perché:

  1. sabotano l’«inchiesta» parlamentare, tralasciando la questione fondamentale se ci fosse effettivamente qualcosa contro cui fosse necessario reagire. In questo modo, l’«inchiesta» rischia di trasformarsi in una conferma della propaganda pandemica, in una discussione sulla giustificazione o sul rifiuto di questa o quella misura, che alla fine si inserisce nello schema della preparazione a ulteriori pandemie.
  2. entrambe le versioni, soprattutto quella della fuga dal laboratorio, giustificano e scagionano la politica terroristica dei responsabili secondo il motto: non potevamo saperlo con certezza, dovevamo essere cauti, i nostri servizi ci hanno informato di presunte armi biologiche.
  3. Esse affermano la possibilità di pandemie naturali o artificiali, mantenendo così viva o alimentando la paura della prossima pandemia e contribuendo così al potenziale della propaganda dominante.

Testi e prentazioni video sugli argomenti (aggiornato al 20/05/26)
Questo elenco non pretende in alcun modo di essere esaustivo. Gli organizzatori sarannograti per ulteriori riferimenti bibliografici. Dietro ogni voce possono esserci più link; l’URL degli articoli di MagMa riporta di norma il titolo. Laddove è presente un solo link con il nome dell’autore, vi sono diversi articoli su MagMa.
Tema I) Il programma Covid come trasformazione del capitalismo
Posizione intermedia: Riforma del capitalismo, fascismo
Aggravarsi della crisi capitalista
Il concetto di Ominwar
Riguardo al tema II
I BRICS e la differenza rispetto all’agenda occidentale?
I BRICS come forza piuttosto positiva o positiva
Critica ai BRICS da una prospettiva ultraimperialista
Critica alla tesi ultraimperialista
Critica ai BRICS da una prospettiva non ultraimperialista
Guerre inscenate?
Tema III)
Analisi di classe
Contadini, agricoltura
Epstein
Riguardo al tema VI)
Fronte trasversale, alleanze, AfD, movimento per la pace
Il coronavirus e la sinistra
Tema VIII) Versioni controverse su un presunto «evento pandemico»
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