Fai una donazione

Questo sito è autofinanziato. L'aumento dei costi ci costringe a chiedere un piccolo aiuto ai lettori. CHI NON HA O NON VUOLE USARE UNA CARTA DI CREDITO può comunque cliccare su "donate" e nella pagina successiva è presente (in alto) l'IBAN per un bonifico diretto________________________________

Amount
Print Friendly, PDF & Email

la citta futura

La balcanizzazione dell’Italia 

di Renato Caputo

Il pensiero unico neoliberista mira a indebolire la sovranità popolare e a tal fine, per dare il colpo definitivo alla Costituzione italiana “troppo democratica”, favorisce la balcanizzazione del paese

6bd6755a4e7a13862647f8a77aaf84b9 XLLa netta vittoria nelle ultime elezioni politiche del qualunquista – programmaticamente né di destra, né di sinistra – Movimento 5 stelle rischiava di mettere in discussione un elemento chiave della Seconda repubblica, ovvero della restaurazione liberista, il bipolarismo fra due diverse fazioni dello stesso partito: i liberali progressisti e i liberali conservatori.

Tale bipolarismo faceva particolarmente comodo ai dirigenti del centro-destra e del centro-sinistra che potevano godere di una notevole rendita di posizione assicurata dal voto utile. Era anche la soluzione più confacente al pensiero unico neoliberista che voleva togliere la possibilità alle classi non possidenti di ottenere una parziale redistribuzione a loro favore di rendite e profitti mediante il suffragio universale. Non potendo eliminare quest’ultimo, se non mettendo a serio rischio la loro capacità di egemonia sui subalterni, il modo migliore per renderlo inoffensivo era svuotarlo dall’interno, riproducendo il modello dello Stato liberale italiano dalla nascita alla Prima guerra mondiale dove appunto si confrontavano due diverse tendenze dello stesso partito e, a scanso di equivoci, dominava permanentemente il trasformismo, visto che non essendoci differenze essenziali e contendendo essenzialmente per la conquista del centro i politicanti erano pronti a tutto pur di mantenere le loro poltrone nelle istituzioni.

Bisogna anche riconoscere che fra i principali responsabili della politica politicante della messa in discussione di tale modello troviamo il Pd, con i governi Letta, Renzi e Gentiloni che si sono spostati talmente a destra da far perdere qualsiasi significato al termine centro-sinistra. In particolare Renzi ha fatto di tutto per coinvolgere nel proprio governo il centro-destra e mirava apertamente alla costruzione di un Partito della nazione, in grado di ricomprendere nel proprio trasformismo centrista tanto il centro-sinistra che il centro-destra. Tale politica non poteva che mettere in allarme i sacerdoti del pensiero unico neoliberista, in quanto veniva meno la finzione del bipolarismo e il ricatto del voto utile e questo finiva per lasciare spazio al risorgere della sinistra.

Inoltre, in tal modo, con un Partito della nazione potentissimo, avrebbe riconquistato una relativa indipendenza la classe dirigente politica rispetto alla classe dominante economica, facendo venire meno un altro dei capisaldi del neoliberismo e della Seconda repubblica.

Proprio per questo i poteri forti dopo aver caldeggiato contro Renzi e i 5 stelle – che avevano ormai capitalizzato a proprio vantaggio l’opposizione alle politiche antipopolari del governo fondato sul patto del Nazareno – un nuovo governo tecnico, vista la completa impopolarità di tale opzione, essendo ancora troppo fresco il ricordo del massacro sociale perpetuato dal governo Monti, si sono inventati dal nulla un nuovo leader di destra in grado di catalizzare intorno a sé il “popolo” del centro-destra. Si tratta, ovviamente, di Matteo Salvini, completamente sconosciuto leader di un partito, la Lega nord, in una fase di crisi spaventosa tanto che pochi erano disposti a scommettere sulla sua stessa sopravvivenza.

Mediante il controllo sostanzialmente monopolistico degli strumenti d’egemonia sulla società civile, le classi dominanti sono riuscite a fare di un politicante di quart’ordine, tanto noioso quanto privo di carisma, pedissequo e monocorde, l’astro nascente della politica italiana e addirittura del sovranismo europeo. Tale “miracolo” è pienamente riuscito anche perché l’unica forza in grado di contendere l’egemonia della classe dominante, il Pd, si è al solito accodato, mostrandosi come di consueto più realista del re. Anche perché, una volta che Renzi si è reso conto che il suo progetto di modifica ultra maggioritaria della legge elettorale avrebbe favorito i Cinque stelle, ha cambiato completamente la legge elettorale per impedire al M5s di poter avere la maggioranza necessaria a governare e per favorire un “grande” successo elettorale di Salvini. In tal modo, Renzi ha potuto di nuovo giocare la carta del voto utile, ricattando gli elettori, in quanto se non avessero votato lui avrebbero favorito il governo del paese da parte di forze populiste e apparentemente antitetiche all’Unione europea.

Tale ricatto non è andato del tutto a buon fine in quanto Renzi, perdendo l’appoggio dei poteri forti e del suo blocco sociale di riferimento, ha disperso una grande quantità di voti che oltre a far crescere ulteriormente l’astensione ha premiato, il voto di protesta al M5s e lo scontato successo di Salvini favorito non solo dall’appoggio degli strumenti di egemonia sulla società civile, ma dalla stessa legge elettorale. Non contento il Pd, capitanato da Gentiloni e Renzi, ha chiuso immediatamente le porte a qualsiasi accordo con il M5s, costringendo nei fatti quest’ultimo a formare un governo con la Lega.

Da allora il Pd, in perfetto accordo con i poteri forti e l’opposizione conservatrice e reazionaria ha sistematicamente attaccato il M5s sulle questioni strutturali, socio-economiche, da destra favorendo così la costante ascesa di Salvini, forte del completo appoggio bipartisan di chi controlla gli strumenti volti a garantire l’egemonia sulla società civile. In tal modo i rapporti di forza fra i due alleati di governo si sono completamente rovesciati nelle recenti elezioni per il parlamento europeo a favore della Lega. Anche perché tutta la campagna è stata costruita sulla presunta contrapposizione fra i tecnici ultra liberisti apologeti dell’Unione europea e della globalizzazione, il cui prototipo è stato rappresentato da Macron e i populisti sovranisti, in grado di rappresentare l’opposizione di sua maestà, ovvero un’opposizione tutta interna alle logiche neoliberiste dell’Ue, il cui prototipo ha finito per essere proprio Salvini.

Tale operazione è stata senza dubbio utile per ricostruire nelle elezioni locali il bipolarismo tanto caro ai poteri forti neoliberisti, con un centrodestra riorganizzato intorno a Salvini (e Meloni) e un sedicente centro-sinistra costruito intorno a Zingaretti (e Calenda). Ciò ha garantito l’operazione gattopardesca di ricostruire il centro-sinistra intorno a un politicante che non ha mai, neanche sulle decisioni più reazionarie, votato contro Renzi e ha fatto di tutto per presentarsi come alternativa non di “sinistra” a quest’ultimo, mettendo definitivamente a tacere anche quel minimo di opposizione interna di sinistra nel partito. In tal modo il Pd ha potuto recuperare una parte della rendita di posizione del voto utile a tutto discapito della sinistra e dei Cinque stelle.

Anche nel nuovo scenario politico che si è aperto dopo l’ultima tornata elettorale i poteri forti, le forze conservatrici e reazionarie hanno continuato ad attaccare, prevalentemente, da destra il governo, concentrando così i proprio strali sul M5s, dando ormai per definitivamente morta la sinistra, con la componente apertamente revisionista che ha già rilanciato l’alleanza in funzione subalterna con il Pd. A stringere definitivamente il cappio al collo ai politicanti apolitici e qualunquisti grillini ci ha pensato Casaleggio, confermando il limite dei due mandati per i suoi istituzionali. Condannando definitivamente questi ultimi a fare qualsiasi cosa e a ingoiare qualsiasi rospo pur di difendere la poltrona istituzionale.

Del resto ad assicurare il pieno controllo dei poteri di governo a Salvini ci ha pensato ancora una volta il Pd, dal momento che anche quando Di Maio, per cercare di non rimanere del tutto subalterno alla Lega, ha provato a cercare qualche sponda in Zingaretti, si è ritrovato una volta di più la porta sbattuta in faccia, con il Pd pronto ancora una volta ad assicurare i poteri forti che il primo nemico nel governo restano gli uomini qualunque a Cinque stelle. In tal modo il neo sedicente centro-sinistra può assumersi di nuovo di fronte ai poteri forti la piena corresponsabilità nelle politiche più devastanti, portate in particolare avanti dalla componente più reazionaria del governo, con la quale resta l’interesse comune a rilanciare il tradizionale bipolarismo caro al neoliberismo.

Quindi il Pd è rimasto a godersi lo spettacolo – mangiando pop-corn – del governo repubblicano più marcatamente spostato a destra, anche per la totale assenza di una qualche opposizione credibile di centro o di sinistra. Nell’attesa che sulla base del principio neoliberista dell’alternanza le misure populiste e demagogiche promesse dai leader dei partiti al governo non potranno essere realizzate – vista l’opposizione dei poteri forti transnazionali, in primis la troika, e di chi controlla il debito, sempre pronti a usare l’arma di ricatto dello spread, ovvero minacciando di scatenare il grande capitale speculativo transnazionale contro il nostro paese, facendogli pagare una parte ancora più significativa della crisi di sovrapproduzione.

Per altro, visto il ricatto sempre più aperto dell’Unione europea e delle opposizioni parlamentari che intendono imporre al governo la fine di qualsiasi forma di rivoluzione passiva e qualsiasi ribellione alle regole dell’austerità, anche quando si tratta di realizzare uno degli obiettivi più ambiti dei neoliberisti come la Flat-Tax, pur di riaffermare il dogma del pareggio di bilancio, è molto probabile che il governo per rimanere in piedi punterà principalmente a realizzare la secessione dei ricchi. Anche perché si tratta di una prospettiva che si sposa in pieno con il pensiero unico dominante neoliberista, visto che mira a indebolire sempre di più le istituzioni nazionali poste sotto il controllo almeno teorico della sovranità popolare e del suffragio universale, a tutto vantaggio delle istituzioni oligarchiche transnazionali.

Inoltre, tale misura mira a dare il colpo di grazia alla Costituzione, ovvero a quel compromesso ottenuto grazie alla Resistenza egemonizzata dai comunisti al nazi-fascismo che i neoliberali non hanno mai potuto digerire. Del resto, proprio per questo tale misura non incontra l’opposizione delle sedicenti opposizioni di centro-destra e centro-sinistra, dal momento che mirano a presentarsi come i più rigorosi cultori del pensiero unico.

Il progetto mira infatti a distaccare sempre di più le ricche regioni del centro-nord dal peso morto che sarebbe costituito dal centro-sud, per farle entrare a pieno titolo nel nocciolo duro che guida l’Europa a doppia velocità, costituito dalla Germania, Olanda, Danimarca etc. Si tratta, in effetti, del vecchio progetto reazionario della Lega, che mira a ripetere, senza nemmeno dover affrontare una guerra civile, la scissione della Federazione di Jugoslavia, con le regioni più ricche del nord inserite a pieno titolo nell’indotto dell’imperialismo tedesco e le disastrate regioni del sud poste sempre più sotto il controllo della malavita organizzata, utile perché sempre disponibile a svolgere il lavoro sporco per le oligarchie.

Non a caso come il secessionismo leghista ha sempre incontrato le simpatie, se non le aperte complicità, delle oligarchie del nord Europa e della malavita organizzata del sud, anche ora tali politiche non trovano nessuna forma di opposizione né nei tecnocrati dei centri di potere transnazionali, né nei politicanti del sud, da quelli più di destra a quelli più radical di sinistra, che credono di poter approfittare della situazione per accentrare ancora di più nelle loro mani il potere e il controllo delle risorse. Per motivi analoghi tali tendenze trovano il favore anche dei governatori di regioni storicamente governate dal centro-sinistra.

Tali tendenze, inoltre, indeboliscono ancora di più le classi subalterne, a partire dai contratti nazionali di lavoro, favorendo ulteriori divisioni che procedono nella direzione opposta alla parola d’ordine con cui si chiude il Manifesto del partito comunista, ovvero: “proletari di tutti i paesi, unitevi!”.

Pin It

Comments

Search Reset
0
Tiziano Malosti
Friday, 12 July 2019 15:49
Quoting marku:
faremo pochi prigionieri tra i nemici di oggi (pochi e ideologicamente avezzi al vil danaro protetti da schiere di vilissimi pretoriani e mercenari occidentali) e i tanti vecchi nemici di ieri, oggi e domani (da ricercare nello sterminato verminaio socialdemokratiko)


Con quali mezzi intende sopprimere "i tanti vecchi nemici [...] da ricercare nello sterminato verminaio socialdemokratiko"? Mi piacerebbe saperlo. Per i pochi "avezzi [sic] al vil danaro" sarà suffiente un colpo alla nuca (non serviranno molte munizioni per fortuna), ma le masse di vermi socialdemocratici richiederanno necessariamente le cure dei buoni vecchi campi di sterminio. Dai tempi dello Zyklon B la tecnologia ha fatto passi da gigante, risparmieremo loro le sofferenze della gasazione.

Spiace leggere su un sito come questo le deliranti farenticazioni di anonimi leoni da tastiera.
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
domenico mattia test
Thursday, 11 July 2019 12:43
Il Pd,da tempo è perduto alla causa anticapitalista per cui poco potrà fare Zingaretti,pur con tutte le buone intenzioni.Infatti fatica ad uscire dall'immobilismo ed a fare opposizione ad un governo tanto litigioso,quanto dispotico.E' la sinistra antagonista,radicale che mettendo al centro il lavoro,l'uguaglianza,la solidarietà,l'ambiente deve costruire i un'alternativa vera.Ma il presupposto è l'unità.Senza di questa non si andrà da nessuna parte.
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
marku
Thursday, 11 July 2019 12:00
tutto questo articolo a mio modo di vedere completamente complottistico con modalità che vanno alla fantascemenza, per non dire una cosa evidentissima, non è la destra (di cui il fantoccio da fascisti su marte salvini è il degno rappresentante) che vince (basta guardare l'affluenza alle urne per rendersi conto che non ha una margine reale di più del 25% COMPLESSIVO reale del paese che la vota;
è la sinistra che si è suicidata sull'altare del liberismo globalista imperante.
Quando e se ricostriuremo una sinistra Comunista e Rivoluzionaria (noi si nuovi Barbari) potremo tentare di nuovo l'assalto al cielo questa volta in maniera definitiva e implacabile partendo dal fattore che faremo pochi prigionieri tra i nemici di oggi (pochi e ideologicamente avezzi al vil danaro protetti da schiere di vilissimi pretoriani e mercenari occidentali) e i tanti vecchi nemici di ieri, oggi e domani (da ricercare nello sterminato verminaio socialdemokratiko)

https://www.youtube.com/watch?v=hwU-URI4E-A
Like Like Reply | Reply with quote | Quote
0
Sandro
Thursday, 11 July 2019 10:20
Io sono di sinistra, ma non sono uno che guarda al passato, e non riesco nemmeno a capire perchè una società che da troppo tempi, almeno 40 anni ha incominciato a perdere molti pezzi dei valori che sono iscritti nella nostra costituzione debba continuare a metetrsi a flagellarsi. Nessuno può pensare che una società morente, possa continuare a vivere per l'eternità. Non è mai acaduto njel passato, e non accade oggi. Io non sono un ggrande economista, e non sono nemmeno un grande poltico, ma mi piace studiare realmente le questioni che sono accadute nel passato e come dal passato siamo andati poi a modificare, per errori tutti uman, anche con quello che abbiamo chiamato scontri di classe, lotta di classe tra classe operaia e capitalisti, epr capirci meglio, riprendendo tutto l'armentario che quando ero giovane, dagli anni 70 in po urlavamo nelle nostre piazze, manifestando contri i caitalisti, mentre un parte importante del nostro paese in maggioranza assoluta votava Democrazia Cristiana. Quella società, in cui noi giovani abbiamo vissuto, Caro compagno Renato, non esiste più. Una società quando nasce, dal nulla cresce, fino al suo massimo, quello che in matematica chiamiamo Limite, oltre il quale non si può andare. Noin è solo una questione filosofica, è una questione storica, che possaimo ritornare al passato anche lontano per comprenderlo. Il movimento 5 stelle non è di sinistra o di destra è nelle mani di un padrone, il quale da solo decide come ci si deve comportare. La Lega Nord, con Salvini, ha deciso di fare quello che voleva fare con il suo predecessore, ovevro venendo dai Longobardi che hanno invaso come barbari, come sempre è acacduto nel passato (sono stati i barbari che hanno permesso al nostro mondo occidentale di sostituirsi ai colonizatori, permettando a questo mondo occidentale di riprendere la crescita che per centinaia di anni non si faceva più. Oggi, siamo dentro una rivoluzione tecnologica, e pensiamo davvero che il mondo come era prima resti lo stesso. Caro Renato, scusa se mi permetto, ma non è possibile. Come non è stato possibile fermare la rivoluzione francese, che un signore di nome Napoleone ha tentato di fare, mettendosi la corona in testa da soloo, senza l'aiuto della Chiesa,. proclamandosi imperatore , lo ha fatto solo per un tempo pari allo sbattere delle ali di una farfalla, perchè quell'era medioevale, che è durata anche troppo, doveva finire ed è finalmente finita, permettendo alla nuova classe sociale, quella della borghesia, di diventare classe dominate e di riprendere quindi il posto del cosiddeto sovrano (ricordo uno che addirittura si chiamava il RE SOLE, o sbaglio?). Questa società capitalista sta morendo, non riesce più a mantenere il proprio potere, e conseguenetemnete fa di tutto per non moriire, come fanno gli uomini. Per mantenetre il potere, si distruggono sempre di più le nostre risorse, quelle del lavoro, quelle dei diritti acquisiti. Poi arrivano come sempre è accaduto nel passato esseri umani come Salvini, come Berlusconi, e come tanti altri, i quali strisciando come serpi, perchè sono nelle mani dei potenti, i quali li utilizzano, hanno anche un'arte che gli altri noin hanno, ed è uno strumento che ha inventato Berlusconi. Lo leggevo quando ero bambino in una favola e si chiamava il Fluto magico. Quel flauto aveva la capacità di addormentare la mente delle persone normali. Nessuno pèoteva ribelalrsi a quel suono, come se oggi fosse drogato, addormentato, incapace di essere sobrio, compopeltamente nelle mnani di chi quel flauto magico suonava, e tutti quelli che lo seguivamo, andavano alla morte certa, come facevano i soldati nelle guerre di tutti i tempi. Quanto durerà questa morente società, io non lo so, e non lo sai nemmeno tu. Ma una cosa è certa, così come un essere umano, nasce, cresce, diventa bambino, poi ragazzo, poi adulto, arrivato alla sua massima capacità, incomincia a invecchiare, processo che sarà sempre lo stesso, non cambierà mai, e infatti una volta che la vecchiaia avanza alla fine, l'uomo muore, perchè per chi crede in un essere superiore, solo Dio non ha limiti. Quindi, io vado oltre le questioni che riguardanoi il presente, io dalle cose passate voglio capire i9 motivi che hanno portato alla situazione di oggi., poi voglio dalla situazione di oggi, non giorno per giorno, capire come ci comporteremo domani, e sto parlando del futuro, come giustamente faceva un grandissimo filosolo, economista, politico, studioso, che era MARX. Ciao Renato. Sandro Caddeo
Like Like Reply | Reply with quote | Quote

Add comment

Submit